«Grande stempia! Sei troppo forte». De Col-Calaiò, ancora un sms
Sconosciuti? No. Sarebbe quantomeno bizzarro inviare messaggi con strane desinenz-ein a qualcuno che non si conosce affatto.
Amici? Nemmeno, se si dà per buono quanto dichiarato da uno dei protagonisti dell'ormai celebre caso Parma, cioè Filippo De Col, difensore dello Spezia, destinatario dei messaggi whatsapp che Emanuele Calaiò ha inviato pochi giorni prima dell'ultima giornata di campionato che ha visto contrapporsi proprio Spezia e Parma. E che è valso l'accesso diretto - ed insperato, a pochi minuti dalla fine - dei ducali alla massima serie.
Sms costati cari (ma non troppo) al club emiliano, condannato in primo grado dal TFN a scontare una penalizzazione di cinque punti nel prossimo campionato, e all'Arciere palermitano, squalificato per due anni (pena che per un calciatore classe '82 equivale a carriera finita).
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Dunque né sconosciuti, né amici. Colleghi, sicuramente.
Eppure, tra i dettagli che hanno caratterizzato il processo al Parma spunta un altro scambio tra i due calciatori, questa volta all'indomani della vittoria dei gialloblù contro il Palermo: 3-2 al "Tardini" con tripletta proprio di Emanuele Calaiò.
Era il 2 aprile 2018 e il terzino dello Spezia - riporta ParmaToday - si complimentava con l'attaccante così: «Grande stempia!!! Sei troppo forte!!!».
Non era il primo messaggio che il difensore veneto scambiava con Calaiò: c'era stato anche un «Ehi trebbietein, complimentein!!!», il giorno dopo il traguardo dei 100 gol in Serie B raggiunto dal palermitano con la rete contro il Pescara, il 10 marzo.
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Resta che sia De Col che Claudio Terzi (il famoso "Claudiein"), ascoltati durante il processo, hanno sostenuto di non avere rapporti di amicizia con Calaiò. Dagli epiteti "affettuosi" coi quali lo stesso De Col si riferiva all'attaccante, però, qualche dubbio sorge.
Il Parma, intanto, spera quantomeno in uno sconto sulla penalizzazione: la Corte d'Appello Federale dovrebbe pronunciarsi entro la fine di questa settimana.
Redazione