Carrozzieri a «La Sicilia»: «Con Inzaghi la squadra la fai per vincere. Ho spinto Pippo a venire Palermo»
L'ex difensore rosanero analizza il momento in casa rosanero e racconta il legamene con l'amico Pippo Inzaghi, oggi tecnico del Palermo
Ventiquattro presenze: un'esperienza breve, ma tanto è bastato per entrare nel cuore dei tifosi rosanero. Forse anche perché Moris Carrozzieri è stato pilastro della difesa di un Palermo fortissimo, a tratti spumeggiante, composto da dirigenti e calciatori di livello assoluto. Era il 2008 e in città si respirava un'aria diversa, fatta di grandi ambizioni legittimate da prestazioni, grandi giocate e risultati. E sembra che un parallelismo lontano quasi vent'anni oggi si possa ritrovare. Perché "adesso c'è il progetto per vincere, per puntare alla Serie A − dice Carrozzieri −. Gli altri anni non è stato questo Palermo che parte con tutti questi abbonati, perché la squadra non era stata costruita per vincere il campionato. Non c'era quella convinzione che c'è quest'anno. Dopo aver preso Pippo (Inzaghi, ndr), un allenatore che ha già vinto tante volte in Serie B, la squadra la fai per vincere".
Carrozzieri conosce bene il nuovo allenatore del Palermo. Ha avuto l'onere di marcarlo diverse volte in carriera, e il rapporto di amicizia tra i due è proseguito anche dopo aver appeso le scarpe al chiodo: "Pippo lo conosco da tantissimo tempo, l'ho sempre seguito e l'ho spinto a venire a Palermo, anche se non c'era bisogno perché lui già era molto deciso. Come fa ogni allenatore per vincere, ha interagito con la società per fare una campagna acquisti importante, di persone fidate che lui ha avuto già negli anni precedenti. E poi c'è anche il direttore Osti: io l'ho avuto tre anni tra Atalanta e Lecce, lo conosco, è stato sempre uno che sa arrivare prima degli altri per i giocatori che valgono È stato bravo ad intervenire prima sul mercato e portare i giocatori che Pippo aveva richiesto".
Dopo sette giornate il Palermo ha la miglior difesa del campionato, un risultato figlio degli ottimi valori tecnici su cui la retroguardia rosanero può contare e su una fase difensiva curata da Inzaghi nei minimi dettagli: "Ci sono giocatori molto bravi come Bani, ma è anche proprio uno schema, una linea scelta da Pippo: con un centrocampo un po' coperto, con uno dei difensori quasi bloccato, Inzaghi sta utilizzando al meglio i giocatori che ha, mettendoli nel ruolo giusto per fargli dare il 100%. Questa è la forza di Pippo".
Moris Carrozzieri ha calcato i campi di una Serie A in cui, da difensore, c'era da tenere a bada gente come Ronaldo, Shevchenko, Totti, per citarne soltanto tre di una lunga lista. Il Palermo oggi ha affidato le chiavi del proprio attacco a Joel Pohjanpalo, tra i più forti centravanti della categoria: "Certo, paragonandolo a questi mostri sacri è un attaccante normale − dice Carrozzieri − ma Pohjanpalo in B è un buon giocatore che può e deve fare la differenza. E insieme a Brunori compone un bell'attacco". A proposito del capitano rosanero, Carrozzieri fa una precisazione rispetto ad alcune dichiarazioni che rilasciò dopo la famosa intervista al numero 9 post Venezia-Palermo, semifinale dei playoff 2023/24: "Ci tengo a chiarire, perché non ho mai criticato Brunori in quanto calciatore: non mi sono piaciute alcune sue parole, ma lui è un grande giocatore in Serie B".
Redazione