LE PAGELLE - Carpi-Palermo, l'unione (d'intenti) fa la forza
Dieci punti in quattro gare: è questo il significativo impatto del rientrante Roberto Stellone sulla panchina del Palermo. Il successo per 0-3 al "Cabassi" contro il disastrato Carpi, arrivato al termine di una prova convincente, certifica il rilancio delle ambizioni dei rosanero.
Decisivo in ottica del risultato l'apporto del tridente offensivo. A sbloccare subito il match ci ha pensato Falletti (6,5), che prima di tornare al suo consueto dinamismo instacabile ma non sempre fecondo, ha trasformato in oro il bel passaggio di un Haas (6,5) molto ispirato ed altrettanto importante nell'economia della gara, visto che ha propiziato l'espulsione di Pezzi. La pratica è stata archiviata nella ripresa, grazie a capitan Nestorovski (7). Apparso rigenerato da quando è tornato Stellone, il macedone ha prima messo lo zampino sul secondo gol, nato da una sua conclusione respinta da Colombi e ribadita in rete da un Jajalo (6 +) che ha dato un altro sapore ad una prestazione senza infamia e senza lode, per poi sentenziare definitivamente l'avversario insaccando da due passi l'assist di Moreo (6,5). Schierato nell'insolito ruolo di mezza punta, il numero 9 ha tirato fuori un'ottima gara, coniugando qualità e sostanza.
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A fare il resto ci ha pensato il Carpi, minaccioso solo nella parte centrale del primo tempo e quasi mai pericolosi. I guanti del rientrante Pomini (6) sono rimasti praticamente intonsi e la difesa è stata sollecitata il giusto: Pirrello (6) si è limitato a fare l'ordinaria amministrazione, mentre Struna (6 +) e Rajkovic (6 +) hanno potuto partecipare attivamente alla manovra con grande personalità. Il discorso vale anche per entrambi i terzini, lasciati molto liberi di spingere, ma mentre Mazzotta (6 +) che non ha lasciato intoccato un filo d'erba è promosso a pieni voti, al contrario Rispoli (4,5) porta a casa l'unica insufficienza piena di giornata per il pestone rifilato dove non batte il sole a Di Noia: nessuno mette in dubbio che non volesse attentare alla virilità dell'avversario, ma si tratta di un'ingenuità clamorosa per un giocatore del suo calibro che ha compromesso una prestazione fino ad allora inappuntabile. Nessun voto Salvi, Puscas e Szyminski, subentrati con la gara già in ghiaccio.
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Tre attaccanti e nessun giocatore d'interdizione in mezzo al campo: anche stavolta Stellone (7,5) sceglie di giocarsela a viso aperto e il suo Palermo (7) gli dà nuovamente risposte positive. L'unione di intenti tra la squadra e il tecnico appare sempre più evidente: può e deve essere questa la base sulla quale costruire una promozione che sta a metà tra la necessità e la catarsi.
Redazione