Carpi e Verona, crisi. Frosinone spera
Che l'obiettivo del Palermo sia la salvezza è un dato di fatto, e per quanto la squadra sembri attrezzata per il raggiungimento del traguardo, bisogna comunque guardarsi le spalle, vista la classifica corta e la folta concorrenza. Una concorrenza in cui allo stato attuale non sembra rientrare il Carpi, che ricorda moltissimo il disastrato Ancona della stagione 2003/2004, autentica armata Brancaleone, divenuta per i posteri icona nostalgica (seppur calcisticamente trash) per eccellenza.
Diverso il discorso per l'altra matricola, il Frosinone, reduce da una sconfitta netta per 4-1 contro la lanciatissima Fiorentina, che fa testo il giusto. La squadra di Stellone, che sulla carta è quella coi valori tecnici più bassi, ha vinto due dei tre scontri diretti per la salvezza, dimostrando di avere identità e carattere. Doti che in questo momento sembrano non appartenere all'Hellas Verona, unica squadra a non aver ancora vinto una partita. Per i gialloblu, oltre ad una difesa che mai è stata il pezzo forte, ma che quest'anno è al limite del tragicomico, c'è il problema di un attacco, che per quanto privo di Toni, ha comunque buoni elementi che non riescono a incidere. Mandorlini è finito inevitabilmente sulla graticola, e sembra abbastanza probabile un avvicendamento in panchina, come avvenuto al Bologna.
Bologna che alla prima di Donadoni ha vinto e convinto contro l'Atalanta, apparendo una squadra diversa da quella, purtroppo brutta, vista con Rossi, e anche se una rondine non fa primavera, non è comunque così improbabile che il cambio in panchina abbia scosso dal torpore i rossoblu, squadra dal potenziale superiore rispetto alla concorrenza. Una concorrenza in cui, rientra anche un'Udinese decisamente stentata, che in stagione ad eccezione della sfida con la Juventus, non ha mai convinto, e in cui sicuramente rientra l'Empoli. La squadra di Giampaolo, nonostante l'impoverimento tecnico dopo le partenze di Sarri e alcuni giocatori importanti, gioca in maniera propositiva e senza timori reverenziali.
Redazione