Palermo e Sassuolo, due mondi diversi
Dario Romano
Due società agli antipodi, Palermo e Sassuolo. I neroverdi di Di Francesco sospinti da un entusiasmo alle stelle: meccanismi collaudati, progressi costanti fino all’assaggio dell’Europa con ottimi risultati. Un sapore dolce che da un po’ non sentiamo: per il nostro palato è il tempo dell’amaro. De gustibus: sono i sapori dei nostri colori, ci siamo abituati.
I rosanero si affidano alla sapienza tattica di Ballardini: non sarà facile, causa i limiti tecnici di una rosa tra l’altro ancora incompleta e per l’umore della piazza. Non siamo i soli: escludendo la Signora, che dopo la corona e lo scettro si è munita pure del velluto, i team più in salute sono quelli con l’indotto minore. A Milano aspettano gli effetti della fresca ventata d’oriente. A Palermo è di casa quella balcanica, forse ancora per poco. Negli anni ’80 riaprirono le frontiere: nacque il “Campionato più bello del mondo”. Dai capitali esteri, adesso, dipende anche la sopravvivenza stessa dei club: avremo un campionato più ricco?
Redazione