Beppe Iachini a Repubblica: «Inutile puntare sul mercato. Pensiamo a vincere adesso»
Beppe Iachini è stato l'ultimo allenatore ad aver ottenuto una promozione in Serie A alla guida del Palermo, nell'ormai lontano 2014, quando, subentrando a Rino Gattuso, condusse la squadra di Capitan Sorrentino, di Dybala, Belotti e Barreto a una schiacciante vittoria della Serie B. Un tecnico specialista dei salti di categoria in massima serie, avendone realizzati ben 4 in carriera, e che si augura di poter assistere già da quest'anno a dei festeggiamenti simili a quelli vissuti dal suo Palermo anni fa.
Intervistato da Alessandro Geraci, per Repubblica, Iachini ha commentato l'attuale momento della squadra di Inzaghi e la sua visione del progetto rosanero. Ecco le sue parole
CRISI PALERMO
"Inutile puntare sul mercato, pensiamo a vincere adesso. È un periodo inaspettato, un po' strano. Adesso diventa importante tutto: il lavoro in campo, la tattica, l'organizzazione e la mentalità. È necessario un grandissimo impegno nella gestione delle singole componenti per puntare in alto".
ANALOGIE COL SUO PALERMO?
"Il Palermo è sesto, penso anche che sia partito nella maniera corretta, ma c'è qualcosa che va un po' rivisto. Il mio era un contesto diverso. Sono arrivato e la squadra era tredicesima: è servita una gran cavalcata per piazzarci al primo posto infrangendo i record. Quando sono subentrato eravamo in piena contestazione. Alcuni ragazzi avevano il morale sotto le scarpe, altri erano esclusi dalla rosa".
MANCANZE
"Difficile capire da fuori cosa stia succedendo, i diretti interessati conoscono la situazione. Poi, detto questo, in B ci sono sempre dei momenti in cui le cose vanno meno bene. Il campionato è lungo e duro. Il Palermo aveva iniziato bene e ci sono tutte le premesse per il successo: un allenatore in gamba, una società presente e un gruppo forte".
LACUNE OFFENSIVE
"Pohjanpalo e Brunori sono validissimi per la B e non dipende solo da loro. Magari bisogna anche recuperare qualche infortunato, come Gyasi e Gomes. Le pedine ci sono, però serve anche la testa. Chi meglio di Inzaghi e del direttore Osti possono guardare da vicino e valutare per uscire da queste difficoltà?"
INTERVENTI A GENNAIO
"Se si pensa che la soluzione a oggi sia il mercato di riparazione, a gennaio, che non è mai facile, buonanotte. Ancora mancano tante partite e, in genere, le operazioni si concludono alla fine: parliamo ancora di altri due mesi per registrare la formazione. Attendere e non agire non fa bene a nessuno. Gli incontri prima della sosta, Carrarese, Empoli, Sampdoria, Avellino e Padova rappresentano un'occasione.Fare punti e dare continuità è il minimo quando si vuole vincere. Le vittorie si costruiscono durante la settimana".
LA RICETTA VINCENTE
"In questa categoria nessuno ti regala niente. Certo, i calciatori sono importanti, però io in Sicilia avevo dalla mia anche l'esperienza, perché di tornei di B ne avevo vinti già tre ed ero stato in A. E come me anche Inzaghi che ha ottenuto vari successi può risolvere ogni stortura".
PROSPETTIVE
"Servirà ancora pazienza e forse alcune settimane per sviscerare cosa non va e, quindi, intervenire e riprendere i ritmi iniziali. Tra l'altro staff societario, ambiente e tifoseria, sono unici e creeranno i presupposti per la vittoria finale".
Redazione