La Repubblica - Palermo, Inzaghi fa ruotare tutti. Già schierati 19 calciatori diversi

La Repubblica - Palermo, Inzaghi fa ruotare tutti. Già schierati 19 calciatori diversi

Un’orchestra con tanti interpreti e uno spartito chiaro. È questa l’immagine che meglio descrive il Palermo di Filippo Inzaghi in questo avvio di stagione. Dopo appena tre giornate di campionato, i numeri parlano da soli: diciannove giocatori già utilizzati su una rosa di ventitré, con soli Vasic e Giovane ancora in attesa di esordire insieme ai portieri di riserva. Ne ha parlato Valerio Tripi per il quotidiano 'La Repubblica - Palermo' nell'edizione di stamani.

La filosofia dell’allenatore è precisa: nessuno ha il posto assicurato. «Ogni partita faccio cinque cambi — ha ribadito Inzaghi — chi va in panchina per me è più importante di chi gioca. Le partite si vincono anche con chi entra». Non a caso, dal bomber Pohjanpalo ai ragazzi della panchina come Corona, ognuno ha avuto spazio per incidere.

L’esempio più lampante è arrivato a Bolzano: Brunori, il capitano, ha lasciato il posto a Le Douaron, senza che questo scalfisse le gerarchie nello spogliatoio. Anzi, lo stesso Brunori ha guidato i compagni sotto il settore ospiti nella festa post-partita. Un segnale chiaro di come la mentalità collettiva stia prevalendo sulle individualità.

Tra i pali Joronen ha dato sicurezza, in difesa Bani e Ceccaroni restano i due insostituibili, mentre Peda e Diakitè si sono alternati. A centrocampo, Blin e Gomes garantiscono solidità e continuità, Palumbo entra e cambia ritmo, mentre sugli esterni Augello, Veroli e Pierozzi hanno già mostrato grande affidabilità in attesa di Bereszynski.

«Lo spartito non deve cambiare, possono cambiare gli interpreti», ha spiegato Inzaghi. Con sei partite in venti giorni, il turnover non è una scelta ma una necessità. Per il tecnico l’organico è già al completo: «Ho venti titolari e non esistono riserve».

Il Palermo si scopre così squadra vera, capace di cambiare volto senza perdere identità. La stagione è appena cominciata, ma l’idea di Inzaghi è già chiara: tutti protagonisti, nessun intoccabile.