Il responsabile del settore giovanile dei rosanero,
Dario Baccin, intervenuto ai microfoni della trasmissione "Contropiede" ha commentato il suo passato da ds del
Palermo e ha analizzato le adeguate differenze tra le giovanili e la prima squadra: "Io voglio avere la giusta autonomia nel fare delle scelte. Nel settore giovanile, confrontandomi col presidente, lo posso fare, avendo carta bianca. In prima squadra, alla prima esperienza, non potevo avere questa presunzione. Dovevo migliorare, con un po’ di autonomia nel mio lavoro. Ho pensato fosse la scelta giusta, poi ho un amore smisurato per il settore giovanile. L’ho fatto col cuore e non rimpiango nulla. La prima squadra - ha continuato Baccin - è un mondo di interesse e risultato. Il settore giovanile ti permette di lavorare nel tempo, di avere possibilità di sbagliare, di incidere maggiormente nella formazione dei giocatori. Non potranno essere mai due concetti uguali. In Serie A sono i giocatori forti a fare la differenza, ma per vincere e
salvarsi serve un’anima. Quando ci sono obiettivi da raggiungere, li si raggiungono solo con una squadra forte".
Il responsabile dell'area tecnica ha parlato della possibilità di inserire nella rosa che ha disputato il Torneo di Viareggio
Accursio Bentivegna: "Bentivegna per anno di nascita poteva giocarla, ma essendo in una dimensione da prima squadra abbiamo deciso di portare chi ci ha fatto arrivare in finale, tra cui alcuni ’98 e ’99. Era in lista in maniera segreta, nel senso che se qualcuno si fosse infortunato ci saremmo giocati questo jolly. Ma una volta arrivato in prima squadra è giusto che stia lì. I nostri giovani li sento tutti figli miei. Marson è un portiere di grande struttura e grande futuro, è stato premiato miglior portiere del Viareggio nonostante abbia subito 5-6 gol. Poi ci sono Toscano, Grillo e Pirrello, che non abbiamo potuto utilizzare per infortunio. L’impresa di aver raggiunto la finale è merito anche dell’allenatore, dello staff tecnico e medico. Grande merito va anche agli allenatori delle squadre minori, perché questi ragazzi sono con noi da almeno due anni".
La Primavera del Palermo è stata la sorpresa dell'ultimo
Viareggio. Molte volte si è parlato dell'obiettivo della valorizzazione del calcio italiano e dei giocatori italiani. I rosanero stanno cercando di avviare questo processo, queste le parole di Baccin su tale argomento: "Abbiamo tanti italiani, ma non abbiamo nulla contro gli stranieri. Quel che sosteniamo è che se arriva uno straniero, deve fare la differenza. Perché in Italia e in Sicilia abbiamo tanti giovani bravi, con i migliori allenatori del mondo e le peggiori strutture del mondo. Su questo dobbiamo lavorare, non sui giocatori stranieri per fare operazioni commerciali".