Augello a Radio TV Serie A: «In serie B solo per il Palermo, qui c'è passione. Inzaghi? Perfezionista scaramantico, Ranieri è il top»
Il numero 3 del Palermo si racconta ai microfoni di "Radio TV Serie A", format in onda su Radio DAB+ e DAZN
Tra i protagonisti di questo avvio di stagione con la maglia del Palermo, Tommaso Augello è subito entrato a pieno titolo tra i beniamini dei tifosi rosanero. Corsa, dinamismo, velocità di pensiero ed un mancino caldo per servire assist ai propri compagni in area di rigore, l'ex Cagliari è approdato al club di Viale del Fante, richiamato dal ds Carlo Osti, che lo aveva già avuto alla Sampdoria. Nel corso di una intervista concessa a Radio Tv Serie A, l'esterno mancino classe 1994 si racconta a 360°, tra passione ed ambizioni personali e di squadra. Di Seguito le sue dichiarazioni:
"C'è ancora rammarico per il pari di domenica contro il Modena, ma stiamo smaltendo questo risultato".
L'ARRIVO AL PALERMO
"Mi sono accorto dai primi attimi in cui sono arrivato qui della grandezza dell'ambiente, del gruppo di tutto. Abbiamo un pubblico ed una società che merita altri palcoscenici e sono qui per portare questo club dove merita. Colloco il "Barbera" molto in alto per il calore che offre. Non ci sarebbe stata altra possibilità che il Palermo in Serie B. Ho scelto questo progetto importantissimo per tornare dove meritiamo e stendere le basi per rimanere dove meritiamo di stare".
CLUB CHE RISPECCHIA LA PIAZZA
"Ambizione, Passione e Professionalità racchiudono quella che è la piazza e la società. Qui dove ci alleniamo (Palermo CFA di Torretta, ndr) abbiamo il massimo per fare bene, c'è cura nel dettaglio e tutto".
UN ANEDDOTO PARTICOLARE SU PALERMO
"A Palermo ho giocato la mia prima partita in Serie B, con la maglia dello Spezia. Per me che arrivavo dalla Serie C, in stadi più umili, ho subito pensato che ero arrivato nel calcio che contava. Poi è anche arrivata la Serie A.
INZAGHI
"Si sente lo spessore del grande calciatore. A livello umano, già prima che conoscesse noi, l'abbraccio con la piazza ha fatto capire di che pasta è fatto. Ha determinazione di voler raggiungere l'obiettivo. C'è cura maniacale del dettaglio. E' abbastanza metodico, gli piace fare sempre le stesse cose, forse anche per scaramanzia (sorride, ndr)".
IL RAPPORTO CON IL MARE
"Ho sempre giocato in piazze dove c'è il mare. Fin da piccolo ho avuto un rapporto particolare con il mare. Da bambino, andavo in Liguria. Poi nel calcio, prima La Spezia, poi Genova (Sampdoria) e Cagliari. Il mare a me da serenità ed una marcia in più. Una serenità diversa e quando sto bene con la mente rendo meglio".
IL RAPPORTO COL GOL
"Quei pochi fatti sono sempre stati bei gol, è sempre una soddisfazione farli, preferisco però fare assist. Un gol al "Barbera" però mi piacerebbe davvero tanto".
IL COMPAGNO CON IL QUALE C'E' IL MAGGIOR FEELING
"Ma, ho un rapporto stupendo con tutti i miei compagni ma se devo dire qualcuno con cui c'è quel feeling particolare dico Peda e Corona".
L'ALLENATORE CHE DELLA CARRIERA
"Ranieri per me è stato l'allenatore più importante della mia carriera. Con la Sampdoria e con il Cagliari, ed è speciale, perché è una persona vera, per bene e umile. Professionista serio e umanamente importante. Nonostante l'età riesce ad interfacciarsi con tutti, anche con i giovani. Ho avuto l'onore di essere stato allenato da lui".
3 DOMANDE SECCHE E 3 RISPOSTE SECCHE
Il compagno più forte che ho avuto in squadra? Quagliarella;
L' avversario più forte? CR7;
Il profilo più forte attualmente in Italia nel mio ruolo? Di Marco".
Redazione