Campionato '87/88. Dopo essere scomparso un anno da calcio italiano, il Palermo viene riammesso, ma parte dal gradino più basso del calcio professionistico di allora: la serie C2. Ma per il popolo rosanero fu lo stesso un grande evento, al punto che nell'amichevole contro i brasiliani dell'
Atletico Mineiro, organizzata ad agosto per festeggiare l'evento, si presentarono in
40.000 in uno stadio che ne poteva contenere
poco più di 30.000.
Il presidente era
Salvino La Gumina, che a capo di una cordata d'imprenditori locali, aveva riportato
i colori rosanero nel calcio giocato.
Pino Caramanno era l'allenatore di una rosa di giocatori molto valida e affiatata, formata, per citarne alcuni, anche da gente come
Conticelli, Carrera, De Sensi, Di Carlo, Manicone, Pocetta, Casale, D'Este, Santino Nuccio...

Il
Palermo, vinse a mani basse il campionato, e venne promosso in
C1, come ricordano l'attaccante
Maurizio D'Este e il difensore
Giorgio Carrera, intervistati da
Roberto Pedivellano, che cura
"Amarcord - Rosanero Storia", una delle rubriche contenute in
"Rotocalcio", la trasmissione televisiva che va in onda ogni martedì su
TeleOne, condotta da
Michele Sardo e Toni D'Anna.
Sollecitato da
Pedivellano, la prima cosa che ricorda
Maurizio D'Este è la partita contro
l'Ajax, fresca detentrice del titolo europeo, organizzata per festeggiare la brillante promozione dei rosa in C1. Lui fu il protagonista di una squillante
vittoria per 4-0: tre di quei gol li segnò lui! E li ricorda ancora, perchè li considera come un onore per la sua carriera. Gli olandesi presero un po' sottogamba la partita, mentre i rosa erano molto determinati, caricati dallo
straordinario campionato disputato, dalla promozione e dal pubblico, felice di vedere i colori rosanero giocare contro una grande squadra europea...
Giorgio Carrera, intervistato anche lui da
Pedivellano, ricorda invece la partita contro l'
Atletico Mineiro, svoltasi prima dell'inizio del campionato. Squadra molto forte anche questa, che si era piazzata quarta nel campionato carioca. Vinsero loro, ma fu un dettaglio, perchè, come ricorda l'ex terzino, fu una
vera festa, un bagno di folla. Lui conserva ancora le foto ed il filmato del discorso che rivolse, prima dell'inzio della gara, al pubblico ed ai suoi compagni. Parla con affetto ed ammirazione di
Pino Caramanno, che definisce un allenatore straordinario. Aveva la preparazione e l'intuito per individuare subito qual'era il lato debole degli avversari, e indirizzava subito gli attacchi della sua squadra in quella direzione,
portandola al successo.
Questa stagione fu la prima tappa della nuova avventura del
Palermo, tornato a giocare dopo
un'ingiusta radiazione.