Albania, trionfo dell'ex rosa De Biasi

Albania, trionfo dell'ex rosa De Biasi

 

Seduta, al tavolo delle grandi. Con un condottiero tutto italiano che non t’aspetti. Una pagina di storia del calcio appena scritta. E chi si aspettava un'Albania così, chi si aspettava un Gianni De Biasi nuovo “mago” del calcio a quelle latitudini? Una favola nuova nello scacchiere del calcio europeo: a Francia 2016 ci saranno anche loro. Secondi nel girone I, alle spalle solo del Portogallo di Cristiano Ronaldo. La rivincita di un popolo straziato nella storia recente, di calciatori di medio livello saliti alla ribalta e di un allenatore che era stato dimenticato dal calcio italiano.

Calcio semplice e lineare, nelle alchimie tattiche di Gianni De Biasi che ha avuto anche una parentesi da giocatore del Palermo, fra l’83 e l’86. Gruppo albanese cementato da poche individualità di spicco e tanti giocatori che militano in Italia: il napoletano Hysaj, il laziale Berisha e il pescarese Memushaj oltre ai vari Cana, Basha, Lila che dall’Italia sono transitati.

Prima volta storica: De Biasi nuove “re” d’Albania. Prima dell’assunzione dell’incarico da commissario tecnico, solo “dolori” per De Biasi che aveva ottenuto magri risultati fra Udinese, Levante e Torino. In granata, il grande acuto della carriera da tecnico con la promozione in serie A del Toro. Prima, fra 2000 e 2002 la doppia promozione in A con il Modena. E poi una pagina di storia nel calcio albanese da cui nessuno lo schioderà. Un pezzo d’Italia d’esportazione che vince, che soddisfazione per De Biasi: dimenticato qui, in trionfo altrove.