Brutte notizie per l'Akragas: uno dei soci, Marcello Giavarini ha deciso di dimettersi cedendo le sue quote.
Giavarini ha dichiarato: "Quando decisi di partecipare al progetto Akragas Calcio, lo feci con grande entusiasmo e desiderio di mettermi in gioco in un mondo a me sì sconosciuto ma che mi allettava per la qualità di un palcoscenico rilevante come la Lega Pro. Ciò che mi ha colpito, in negativo, è il sentimento di distacco da parte della città nei confronti della squadra, visto che in queste due stagioni calcistiche, l’Esseneto non ha mai avuto il pubblico che una Lega Pro merita, al contrario, e questo è un controsenso, della militanza nelle serie dilettanti, quando di spettatori sugli spalti se ne registravano molti di più.“
"Ad Agrigento, invece, la si snobba come se la Lega Pro contasse tanto quanto, se non di meno, del campionato d’Eccellenza, con tutto rispetto per quest’ultimo. Ieri ho avuto un colloquio telefonico con il presidente Silvio Alessi, a cui va tutta la mia solidarietà per le contestazioni e gli insulti subiti. Un colloquio chiarificatore che voglio esternare nei confronti di tifosi e città, ribadendo il mio esclusivo ruolo di socio finanziatore, nel momento in cui mi si chiede una maggiore presenza ad Agrigento, cosa che non posso assicurare, come in passato, per gli impegni personali che mi trattengono a Sofia. Desidero rimarcare che il mio ruolo è stato ed è solo quello di sostegno economico, cosa che non ho mai fatto mancare, ad oggi il mio apporto finanziario è stato di 1.300.000 euro, evitando il pericolo di penalizzazioni da parte della Lega. La scorsa settimana io ed Alessi abbiamo pagato di tasca nostra lo stipendio ai giocatori, una volta constatato che la cassa sociale era vuota, per non incorrere nelle sanzioni federali. Mi riempie, perciò, l’animo di amarezza, il continuo vociare sulla mia fantasiosa ed inesistente insensibilità nei confronti della squadra, per via della mia non presenza fisica in città.“
"Tutte queste situazioni spiacevoli mi hanno spinto a mollare. Cederò le mie quote a chi è seriamente interessato. In caso nessuno si facesse avanti, le mie quote passeranno al Comune di Agrigento. Lascio la società con un'autonomia finanziaria sostenibile fino a gennaio 2017"