A Vercelli il Palermo fa paura: «Siete una corazzata»
Una sfida che manca da 79 anni. Da Vercelli Raffaella Lanza
Il prossimo turno di campionato vedrà il Palermo impegnato sul campo della Pro Vercelli, in una sfida che mancava al “Silvio Piola” dal lontano 10 dicembre 1939. Per la cronaca vinse la squadra piemontese per 4 a 3. Altri tempi: la pluriscudettata Pro Vercelli aveva quasi del tutto esaurito il bonus del suo glorioso passato, per i rosanero, invece, quella fu l’ultima stagione disputata fra i professionisti, a fine campionato, dopo aver conquistato una sofferta salvezza, il Palermo fu radiato per gravi problemi economici.
Il presente parla di due squadre che, per motivi diametralmente opposti, sono alla ricerca di una vittoria necessaria a dare una svolta definitiva al proprio campionato.
Per la verità, già nel dicembre scorso la società vercellese aveva provato a dare una scossa ai propri giocatori esonerando il tecnico Gianluca Grassadonia, una mossa che non solo non ha dato i frutti sperati, ma che dopo poco più di un mese ha visto il ritorno in panchina dell’allenatore. Una scelta che l’ambiente non ha condiviso, come ci ha confermato Raffaella Lanza, giornalista di Radio City, Stampa e Gazzetta dello Sport, che insieme alla nostra redazione ha analizzato i temi di questa partita:
«Forse i presupposti per esonerare Grassadonia c’erano dopo 12 partite, quando i risultati ancora non venivano, poteva essere quello il momento ancora giusto per cambiare, ma farlo prima di Natale, secondo me, è stato sbagliato, perché si era già arrivati a ridosso della fine del girone d'andata e quindi era il momento di parlare con il Mister per fare il mercato. Tutti gli anni partiamo con l'obiettivo di salvarci sapendo che si possono fare dei rattoppi nel mercato di gennaio. Esonerare il tecnico tre giorni prima di questo appuntamento mi è sembrato veramente senza senso. I giocatori, inoltre, avevano sempre espresso parole di stima nei confronti di Grassadonia, a mio avviso Atzori è entrato in un ambiente che aveva stima del precedente Mister e per questo non è riuscito a fare niente».
Il mercato di gennaio ha visto una Pro Vercelli totalmente rivoluzionata, 11 giocatori in entrata e 10 in uscita, ma il volto della squadra non è ancora cambiato:
«Per capire il gioco di Grassadonia ci devi mettere almeno un mese – afferma la giornalista – ed anche se praticamente è stata rivoluzionata la squadra, lui alla fine si affida sempre ai giocatori che aveva già nel girone d'andata in quanto i nuovi non hanno ancora assorbito il suo modo di giocare. In difesa sono entrati Simone Gozzi e Raffaele Alcibiade, quest’ultimo essendo stato un suo uomo ha giocato fin da subito, di recente ha subito un infortunio, ma il tecnico conta di recuperarlo già contro il Palermo».
A secco nell’ ultima giornata, il Palermo ha palesato in queste ultime gare molte difficoltà nel reparto offensivo, solo 33 le reti messe a segno fin qui, appena due in più di quelle realizzate dalla Pro Vercelli, una sterilità in attacco che secondo Raffaella Lanza ha motivi diversi e ben precisi:
«Noi siamo un po’ più sterili del Palermo, non voglio essere tranciante, ma penso che il Palermo ha difficoltà ad arrivare sotto porta a causa del suo modo di giocare. Metterei la firma per avere in squadra Nestorovski e via dicendo, li farei servire di più, non discuto la qualità dei giocatori del Palermo, ma il modo in cui li fa giocare Tedino. La Pro invece ha un organico di non grande levatura tecnica, non può permettersi i bomber che hanno Palermo, Empoli e Frosinone, noi dobbiamo fare i conti con il portafoglio ed alla fine tecnicamente siamo un po’ inferiori».
Per tornare alla vittoria, però, occorrerà che Palermo e Pro Vercelli ritrovino la via del gol, anche se la gara per entrambe le compagini potrebbe essere condizionata dalla paura di perdere:
«Anche se non è nel suo Dna mi aspetto una Pro Vercelli più coperta che cercherà di colpire il Palermo nelle ripartenze, proprio per le qualità dei rosanero. Non mi fido mai delle squadre in crisi, il Palermo ha tre sconfitte alle spalle e non può sempre perdere. Mi fa sempre paura affrontare squadre che cercano la resurrezione e temo questa partita, sono sincera, non mi fido del Palermo in crisi perché non ci credo, siete una corazzata che va in serie A. Sarà certamente una partita fondamentale per tutte e due le squadre, c'è poco da fare, ma credo che il Palermo verrà a fare la partita della svolta per non perdere troppo terreno nei confronti di Empoli e Frosinone che sono già a +6.
La Pro cercherà di non farsi fare troppo male e secondo me finirà 0 a 2 per il Palermo, lo dico con grande sofferenza e forse con un pizzico di scaramanzia, con la speranza che si avveri il contrario».
Redazione