Zamparini: "Il Palermo gioca con paura, ma dobbiamo tornare a fare punti. Contestazioni? Troppa enfasi per pochi tifosi"

In questo fine settimana il fondo della classifica si è mosso e, come sostiene il patron rosanero Zamparini, il Palermo dovrà fare punti per risalire la china

La 30^ giornata di campionato ha visto il Palermo scavalcato dal Carpi, il quale adesso occupa la quart'ultima posizione in classifica, mentre i siciliani la terz'ultima. A questo proposito ne ha parlato il presidente Maurizio Zamparini a "Il Giornale di Sicilia", soffermandosi sulla condizione delle squadre che lottano per salvarsi: “Il Palermo non è sfavorito. Tecnicamente siamo più forti di chi ci sta dietro e anche di qualche squadra che al momento è davanti. Non sono preoccupato, anche se, guardando il calendario e certe squadre, ammetto che il finale di stagione sarà più problematico del solito. Squadre come Carpi e Frosinone mi stupiscono ma mi sembra che, pensando di non avere nulla da perdere, vadano allo sbaraglio. Mi auguro che nelle prossime settimane fisicamente scoppino”. E ha continuato parlando della sua squadra: “Il Palermo gioca con paura. Si erano rinfrancati per lo 0-0 di Empoli, ma dopo questi exploit di Frosinone e Carpi saranno un po’ scoraggiati. Di sicuro ho visto un Palermo più compatto, siamo più solidi. Ci è mancato solo il gol. Mi aspetto progressi già sul campo del Chievo. Squadre tecnicamente non attrezzate vanno a una media da coppe europee, stanno facendo cose veramente fuori dal normale, da non crederci. La mia è sia ironia che un’amara constatazione”. Dopo la sosta in occasione della Pasqua, il Palermo affronterà il Chievo in trasferta e la Lazio al Barbera: “Dobbiamo tornare a conquistare i tre punti. Ma non credo sia una corsa fra noi, Carpi e Frosinone. Samp e Udinese non stanno messe meglio. Ho fiducia nel Palermo. Se il Carpi ha ottenuto sei punti con Frosinone e Vero anche noi possiamo farne altrettanti con Chievo e Lazio”. Il nuovo tecnico rosanero Novellino è a Palermo da circa due settimane. Ecco cosa pensa di lui Zamparini: “Per me è stata una fortuna aver trovato lui. Sta facendo un buon lavoro, crede in quello che fa, ha entusiasmo e molto buon senso. Sta coinvolgendo tutti. Penso a Maresca, importante quando è entrato a Empoli, penso a Gilardino e Balogh che saranno più che utili da qui alla fine”. Sabato pomeriggio a Empoli si è visto un Palermo con un modulo inedito, il 4-1-4-1: “Io stimo il gioco della Roma di Spalletti e Novellino la pensa alla stessa maniera, convinto che questo modulo si sposi con le caratteristiche dei nostri giocatori. Tanto più che il nostro Vazquez è anche più forte del romanista Perotti. Naturalmente in poche partite non può funzionare tutto, a certe cose bisogna lavorare dal ritiro estivo, e il tempo che resta è poco. Servono più ripartenze e più verticalizzazioni, per cercare più facilmente la via del gol, ma giocando così siamo comunque padroni assoluti del centrocampo e l’Empoli non ha quasi avuto occasioni nella nostra area”. Infine ha parlato delle contestazioni dei tifosi rosanero avvenute nelle ultime due settimane: “Sono cinquanta tifosi a cui si da troppa enfasi, mi dispiace per la città di Palermo che non è rappresentata da questa frangia e dai loro cori beceri. Come Udine, non è quei dieci, venti che hanno contestato la squadra dopo la sconfitta con la Roma. In Inghilterra la Thatcher sbatteva certa gente in galera e così allo stadio sono tornate le famiglie”.