Al peggio non c'è mai fine: a Viterbo disastro rosanero

Al peggio non c'è mai fine: a Viterbo disastro rosanero


A Viterbo l’unica regola che comanda è che al peggio non c’è mai fine.

Un Palermo a dir poco inguardabile cade in casa della Viterbese in quella che, probabilmente, può essere ritenuta la peggior prestazione dei rosa in questo campionato.

 

Non mancano le sorprese nell’undici schierato da mister Boscaglia, con Peretti in campo al posto di Somma e Martin capitano dal primo minuto al posto di Santana, in avanti il tridente offensivo composto da Rauti e Floriano ai lati di Lucca. Il primo tempo di calcio non ha proprio nulla di una partita di calcio e a prevalere è sostanzialmente la noia. Tanti falli a centrocampo, errori da entrambe le parti e gioco pesantemente frammentato con il solo tiro di Lucca da calcio di punizione deviato come unica azione da gol dell’intero match. Questo fino all’ultimo minuto di recupero: da calcio d’angolo Adopo ha tutta la libertà di prendere palla in area, spostare la palla sul piede buono completamente indisturbato nonostante la tanta folla di maglie rosanero e calciare trafiggendo Pelagotti per il vantaggio dei padroni di casa.

 

Nella ripresa l’ingresso di Silipo al posto di Rauti sembra dare un minimo di brio alla squadra ma una partita già nera diventa nerissima: Almici stende un avversario in area, rigore per la Viterbese e secondo giallo per il terzino rosanero che lascia il Palermo in dieci. Dal dischetto, unica nota positiva del match, Pelagotti neutralizza il tiro di Murilo e il risultato resta invariato. Dopo il penalty dei padroni di casa sparisce la noia ma i rosa in inferiorità numerica fanno fanno ancora troppo poco per provare a rimettere in piedi la gara. Ad aggravare ancora di più una partita già pessima fino a quel momento l’ingenuità colossale di Odjer che, appena entrato, all’ottantesimo minuto prova ad afferrare il braccio dell’arbitro e riceve il cartellino rosso che lascia i rosa in nove uomini e vanifica ogni potenziale possibilità di rimonta del Palermo.

 

La squadra rosanero, troppo brutta per essere vera, trova la sua seconda sconfitta consecutiva con una prestazione pessima sotto quasi tutti i punti di vista. Dopo un primo tempo regalato i rosanero, nella ripresa, palesano una situazione psicologica davvero allarmante con un nervosismo esagerato, due rossi e un nulla quasi cosmico a livello di gioco. Passi indietro preoccupanti per la compagine di Boscaglia, che sforna una delle prestazioni se non la peggiore dell’intero torneo e che, senza una reazione violenta a partire dal derby contro il Catania, può mettere seriamente in discussione anche l’obiettivo minimo della permanenza in zona play-off.