Il Giornale di Sicilia in edicola oggi dedica una pagina ai commenti dei tifosi relativi alla partita disputata dal Palermo contro il Pescara nel turno infrasettimanale ed alla situazione della squadra. Ovviamente la vittoria sfumata negli ultimi minuti ha lasciato una scia di mugugni e delusioni, perché i tre punti avrebbero dato ai rosanero e all’ambiente ben altra carica per continuare nelle migliori condizioni questo difficile campionato. E per esprimere in poche parole l’atteggiamento dei sostenitori rosanero, il giornale cittadino ha scelto il titolo «Una squadra costruita per retrocedere in B». Nel nostro titolo, per sintetizzare meglio l'atmosfera generale, abbiamo aggiunto «costruita scientificamente per non giocare a calcio», che è un'espressione usata dal giornalista Carlo Brandaleone nell’articolo che ha scritto per commentare le opinioni dei tifosi rosanero, nel quale non fa sconti sulla reale situazione della squadra e della società.
«Quello che si è visto giovedì sera al Barbera dovrebbe essere vietato per disposizioni federali nella massima serie, a fronte di certi spettacoli l'arbitro dovrebbe sospendere le partite». Così il giornalista sintetizza , magari esagerando un po’, lo spettacolo al quale hanno dovuto assistere i 20.000 spettatori accorsi giovedì sera al Barbera. E per spiegare meglio il suo pensiero aggiunge, riferendosi al Palermo: «È la cifra tecnica della squadra che vieta qualsiasi forma di calcio, e Corini non può cambiare più di tanto la situazione. La può migliorare come dicono i quattro punti conquistati finora, ma la squadra è stata costruita quasi scientificamente per non giocare al calcio».
E spiega anche perché: «E’ una squadra senza centrocampisti che sappiano dare i tempi alla manovra, senza giocatori di personalità, e soprattutto senza punte: non ci sono attaccanti capaci di segnare, a parte Nestorovski, e il fatto di avere calciato una sola volta contro la porta di Bizzarri la dice lunga».
Brandaleone tiene a precisare che nel passato ha già riferito più volte sugli errori e sulle colpe di Zamparini, e che fin dalla chiusura del mercato estivo ha sostenuto che il Palermo era impresentabile perchè formato da un'accozzaglia di giocatori, messi lì senza alcuna logica in base agli interessi di procuratori e faccendieri. Per questo tiene a specificare che la sua non è «una battaglia personale, ma semmai un disperato tentativo di salvare il Palermo dal baratro, poichè riteniamo il club e la serie A un patrimonio della città».
E poi molto saggiamente Brandaleone aggiunge: «Già ad Empoli l'8 gennaio il Palermo dovrebbe presentarsi con giocatori nuovi se davvero vuole tentare di salvarsi. Cosa acquistare? Questo si sa bene, la squadra non andrebbe puntellata ma rifatta di sana pianta. Con quali soldi acquistare? Questo è il vero problema perchè per motivi poco chiari il Palermo è quasi in default. Sembrerebbe per la causa col procuratore di Dybala ma riteniamo che i motivi vadano ricercati nella delicata situazione dell'intero gruppo Zamparini».
Su dove rivolgere l’attenzione indica un gruppo di squadre, cioè Chievo, Cagliari, Sassuolo, Sampdoria e Genoa che non puntano all'Europa, si sentono relativamente tranquille a centroclassifica e dispongono di giocatori poco impiegati, che però costano e brontolano in panchina. «È lì che a nostro parere il Palermo deve andare a «pescare» - scrive il giornalista -, anzi, a rigore di logica, dovrebbe averlo già fatto considerato che a Empoli si giocherà mezza salvezza».