Tutti per uno e uno per tutti

La pace tra tecnico e senatori è una svolta. Ballardini, Sorrentino e Maresca remano sulla stessa barca.

Tutti per uno e uno per tutti

Che sia tregua armata o guerra fredda poco importa. Che ci sia un sentimento di profonda sincerità a dominare la “pace calda” del momento rosanero, ancor meno. L’allenatore, da una parte, alcuni elementi cardine della squadra dall’altra. A remare insieme, sbracciandosi per lo stesso obiettivo. Nella palude della lotta per non retrocedere, il Palermo è compatto anche nelle sue frange più estreme. I propositi bellicosi sono stati messi da parte. Ballardini e Sorrentino, Ballardini e Maresca: da nemici a simbiotici interpreti nella ricerca della permanenza in serie A. Questa la sentenza emessa dal Tribunale del “Matusa”.
Insomma, dal post partita di Verona o dal dopo Palermo-Alessandria, ne è passato di tempo. Dalle minacce di vie legali tra Ballardini a Sorrentino, dall’esclusione dalla rosa della prima squadra di Maresca. La piena consapevolezza della difficoltà come propulsore della reazione in nome della professionalità: da uomini veri. Per il bene del Palermo, tutto è stato messo da parte, in una polverosa soffitta in cui dimenticare vendette e rancori. Proprio quello che sperava la gente che ha a cuore il rosanero.
La fotografia della vittoria sul Frosinone sta tutta nell’esultanza della squadra, staff e giocatori, sotto lo spicchio di stadio dei tifosi del Palermo. “Con Ballardini abbiamo chiarito – diceva Sorrentino a fine partita – entrambi sappiamo cosa vogliamo per il bene del Palermo”. “E’ stata la vittoria di tanti ragazzi di personalità, come Gilardino, Sorrentino, Maresca e Rispoli”, aggiungeva con un’altra “carezza” Ballardini. Le parole come risultato del lavoro sul campo, effetto della pace sancita nello spogliatoio. Viatico fondamentale per credere ancora nella permanenza in serie A.