Tanto cuore e tanta... sfortuna. Sforzini si racconta
Protagonista dell'intervista di Salvatore Geraci sul Corriere dello Sport è Ferdinando Sforzini. L'attaccante che ha avuto una carriera di alto livello nel nostro calcio, ma che ha dovuto spesso fare i conti con gli infortuni che l'hanno condizionato. L'ultimo l'ha portato fuori dai campi per più di due mesi, ma adesso Sforzini è pronto per ripagare la fiducia ricevuta dal Palermo.
«Devo saldare un debito che il Palermo mi sta regalando di più di quanto non abbia dato - ha detto Sforzini - Penso a come sarebbe stata la mia carriera senza infortuni. Gli anni volano ed è sempre più difficile recuperare. Però ormai sono guarito e convinto di vivere una fase positiva. Alle volte si pensa di gridare ‘Basta!’, ma quando al calcio dedichi tutto te stesso, la voglia di riemergere resta sempre più forte di quella di mollare. Voglio saldare un debito con Palermo che mi sta regalando più di quanto non abbia dato. Mio figlio Marcello, sei anni, dopo il rigore fallito col Troina mi ha detto: "Papà nel calcio, come nella vita, a volte si vince e a volte si perde”».
CRITICHE
«La mattina, chi si alza diventa blogger e giornalista e scrive di Palermo e di altro. Se si corre dietro a tutti si impazzisce. Floriano? Fortissimo, si è inserito alla grande. Mi ricorda Miccoli con le sue accelerazioni, le giocate imprevedibili, il tiro. Da categorie superiori. Il 2019 è stato ricco di soddisfazioni con la promozione dell’Avellino e l’approdo a Palermo. Poi, a ciel sereno, l’infortunio. Il 2020 deve restituirmi qualcosa».
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