Simone Inzaghi: «Tra me e mio fratello c'è sempre stata complicità. Spero che centri la Serie A con il Palermo»

Le parole dell'attuale tecnico dell'Al-Hilal, squadra militante nel campionato saudita, ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport"

Simone Inzaghi: «Tra me e mio fratello c'è sempre stata complicità. Spero che centri la Serie A con il Palermo»

Simone Inzaghi, ex allenatore di Lazio e Inter ed attuale tecnico dell'Al-Hilal in Arabia Saudita, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport", raccontando della sua attuale esperienza nel campionato saudita e del rapporto con suo fratello Filippo, attuale tecnico del Palermo e in corsa per la promozione in Serie A.

Ecco, di seguito, alcune delle sue dichiarazioni:

LA VITA IN ARABIA
"La pro­po­sta mi ha con­vinto e ora eccomi qua, felice di esserci. Se mi manca l’Ita­lia? Sin­ce­ra­mente no. Da quando sono arri­vato a Riad sono tor­nato solo quat­tro giorni a casa. Ho la mia fami­glia, i miei geni­tori e i miei amici ven­gono spesso a tro­varmi, non sof­fro di nostal­gia. Vivo in un com­pound (com­pren­so­rio chiuso e auto­suf­fi­ciente, n.d.a) dove le strut­ture sono ottime, com­presa la scuola ame­ri­cana per i figli. L’orga­niz­za­zione è anche nel club. E anche io sto impa­rando l’inglese"

PROMOZIONE IN SERIE A DI FILIPPO INZAGHI
"Lo spero tanto perché lo meriterebbe: ha fatto un grande lavoro, può farcela".

RAPPORTO TRA FRATELLI
"Invidia? Mai. Anzi, totale complicità. Il momento più bello è stato quando abbiamo giocato insieme in Nazionale a Torino contro l’Inghilterra: era il 2000, con Trapattoni ct. Potete immaginare quanto fossero emozionati i miei genitori. Un ricordo indelebile".