Si paga l'assenza di un progetto

Antonio Sindona

Si paga l'assenza di un progetto

 

Nessuno potrà mai togliere a Zamparini i meriti per aver riportato il Palermo in serie A, ma ciò non equivale ad una totale esenzione da critiche e analisi. E' un imprenditore capace, ma dal punto di vista sportivo in trent'anni anni di calcio non ha vinto nulla di importante. Eppure, con il Palermo ha avuto a più riprese l’occasione di avviare un percorso di crescita, ma si è scontrato con tre impulsi irrefrenabili: il primo è cedere i “pezzi pregiati” e ricominciare da capo; il secondo è il “prurito alle mani” che l'ha portato a cambiare in modo incontrollabile gli allenatori; il terzo deriva dal suo ego. Il Palermo è un giocattolo che deve costare poco o nulla e lui deve essere al centro dell’attenzione.

Zamparini non impara dagli errori. Non solo vende Dybala ma anche Belotti. E se il Sassuolo è venuto a Palermo con gli attaccanti Floccari, Floro Flores, Berardi, Defrel e Sansone e noi siamo con il solo Gilardino è chiaro che hai sbagliato il calciomercato.

Al di là della situazione contingente, la cosa per me ormai chiara è la mancanza di un progetto che porti il Palermo a vincere qualcosa. Anni fa Zamparini definì l'Europa league una “coppetta”. Una grande squadra, però, si costruisce puntando alle coppe europee o con decisione alla Coppa Italia. Ma per farlo devi investire e questo Zamparini non lo fa più. Forse è arrivato il tempo di passare la mano. Quest’ultima affermazione scatenerà i soliti commenti, tipo “seee… accussì turnamu ‘n serie C”, ma le cose o si fanno bene o è meglio “levarci mano”. Sempre grati a Zamparini per ciò che ha fatto, ma dobbiamo guardare al futuro. E che sia un futuro rosanero. Forza Palermo, nel bene e nel male!

 

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La curva Nord nella foto di Pasquale Ponente.