Schelotto, il tridente: come si giocherà
L'allenatore argentino ama il 4-3-3 e l'inserimento dei centrocampisti. Riuscirà subito ad imporre le sue idee?
Curiosità e perché no, anche un po' di attesa. Guillermo Barros Schelotto sta preparando la valigia, la chiuderà oggi per partire da Buenos Aires destinazione Italia. Milano, probabilmente. Lì incontrerà il presidente Zamparini, sistemerà le ultime faccende burocratiche prima di trasferirsi a Genova e iniziare ufficialmente il suo viaggio in rosanero. Ma cosa porterà l'allenatore argentino al Palermo? Sicuramente tanta garra, la grinta che lo ha contraddistinto da calciatore ma anche da allenatore al Lanus.
Risultati importanti, trofei e gratificazioni da tutto il mondo argentino. E pure il Paraguay si è accorto di lui. "Vieni ad allenare la Nazionale?", ma niente da fare. C'è l'Italia ad attenderlo, ed un Barbera pronto ad infiammarsi per lui. Amante del 4-3-3, del bel gioco e delle mezz'ali che si inseriscono con i tempi giusti. Il regista, invece, dovrà essere piuttosto difensivo per dare il giusto equilibrio alla squadra. Idee chiare, giusto. Ma sin da subito riuscirà ad imporsi col suo modulo al calcio italiano? Oppure proverà ad adattarsi alle esigenze, anche di rosa, proseguendo con la difesa a tre che bene ha fatto da diversi anni in rosanero?
Perché, distinte alla mano, il Palermo ha tra le sue file un calciatore che illumina il gioco e dal quale non si può prescindere: Franco Vazquez. L'argentino, con grande probabilità, a fine stagione lascerà i rosanero per mete più affascinanti. Ma ad oggi è un calciatore rosanero e come tale bisogna sfruttarlo al massimo. Trajkovski e Gilardino possono giocare in un tridente, sì. El Mudo, invece, meno. Preferisce galleggiare tra le linee, fare il regista avanzato e dare l'accelerata all'azione. Vederlo partire da destra o da sinistra è difficile da immaginare. Metterà anche questo quesito in valigia, Schelotto. Che magari, alla fine, deciderà di inserirsi piano piano nel mondo rosanero e aspettare il 2016-2017 per sviluppare in pieno le sue idee di calcio.
Redazione