Rigoni, Maresca e Daprelà sono out

Decisione del presidente: non servono più, non sono utili. Il caso più eclatante è quello dell'ex Chievo: era un punto di forza.

Rigoni, Maresca e Daprelà sono out

Zamparini adesso ha paura di finire in serie B. E la decisione che sarà comunicata a tre giocatori nelle prossime ore è netta: Rigoni, Maresca e Daprelà fuori squadra, in attesa del calciomercato. Saranno ceduti. Anzi: devono andar via. Sono i giocatori che secondo il club non condividono più la causa rosanero. Al momento per il presidente non ci sono margini di recupero della situazione. La rabbia è troppa.
Maresca si era esposto abbondantemente quando è stato esonerato Iachini, mandando frecciate pubbliche a Zamparini. La sua storia rosanero è stata travagliata e contrastata negli ultimi sei mesi. Lui è uno dei leader del gruppo e se non è in sintonia con il club, secondo Zamparini, non può più star lì.
Rigoni sta giocando una stagione buia rispetto a quella passata (nove gol). E' stato frenato da infortuni. Da mesi discute di un aumento dell'ingaggio che non gli è stato riconosciuto. Ci è rimasto male e le ultime polemiche a distanza con Zamparini l'hanno confermato.
Daprelà, sempre poco utilizzato e spesso deludente, è in posizione periferica da tempo, è scontento di stare a Palermo, vorrebbe spazio ma non lo trova (e non l'ha meritato). Ha un ingaggio sontuoso, considerato il contributo dato alla causa (600mila), per Zamparini la sua impazienza di andar via porta tensioni nel gruppo.
Questi i primi provvedimenti. Poi c'è il caso Vazquez. Il procuratore, più del giocatore, preme per la cessione a gennaio. Le ultime partite hanno raccontato che il Mudo è in crisi mentale: ma Zamparini è stato chiaro. Sta qui fino a giugno.