Qui Cosenza: c'è voglia di rivalsa, occhio al trio difensivo
La prima al Barbera di Alessio Dionisi, la prima al Barbera della stagione 24/25, il ritorno del Palermo davanti al festante pubblico rosanero, arriva contro una delle avversarie più ostiche delle ultime stagioni (2 punti ottenuti negli ultimi 4 incroci), ma che sicuramente è ad oggi la compagine meno entusiasta dell'intero torneo. Non tanto per i risultati ottenuti sul campo nelle prime 3 giornate, 4 punti vincendo anche all'esordio con la Cremonese, ma perché proprio quei 4 punti sono andati in fumo per ragioni estranee ai calciatori o alla tifoseria. Penalizzazione inflitta dal Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa; un colpo duro per la squadra, che si è ritrovata catapultata in fondo alla classifica, e senza dei punti preziosi ottenuti con merito, che nell'ambito della lotta salvezza potrebbero sicuramente avere un peso non indifferente.
Nel corso della sessione di mercato appena conclusa, il Cosenza ha salutato a malincuore Gennaro Tutino, stella assoluta della stagione precedente e uomo simbolo dei Lupi, ma ha affrontato anche le perdite di Giacomo Calò, che ha portato via con sé un'importante dose di qualità, Manuel Marras e Idriz Voca. Il DS Gennaro Delvecchio ha messo a disposizione del nuovo allenatore, Massimiliano Alvini, una rosa senza nomi altisonanti, ma fatta di elementi funzionali e che hanno ben figurato nel corso dello scorso campionato di B e C. Sono arrivati Rizzo Pinna e Kouan da Lucchese e Perugia, Ciervo dal Sassuolo dopo l'esperienza positiva al Sudtirol, Caporale dal Lecco, Fumagalli promosso in Serie A col Como, e ancora Kourfalidis, Mazzocchi e infine Ricci dal Bari. In molti si sono inseriti rapidamente nel meccanismo tattico di Alvini, ben figurando già nelle prime uscite, come il caso di Fumagalli, assist per D'Orazio con la Cremonese e gol con il Mantova, o Caporale, già leader della difesa.
Al Barbera il Cosenza dovrebbe presentarsi con un modulo a 3 dietro, con 4 centrocampisti, sfruttando la qualità di Florenzi e Ciervo, e 2 elementi offensivi ad agire dietro l'unica punta. In porta il solidissimo Micai, Venturi e Camporese, già colonne portanti della retroguardia calabrese, comporranno con Caporale il trio difensivo; in mezzo al campo spazio appunto a Florenzi e Ciervo, con Kourfalidis e Ricciardi a completare il reparto, mentre davanti Rizzo Pinna, ex di turno, e Fumagalli dovrebbero muoversi dietro il nuovo arrivato Sankoh. La difesa rosanero dovrà fare attenzione ai movimenti degli uomini d'attacco del Cosenza, perché tendono a non dare punti di riferimento, muovendosi molto e scambiandosi di posizione. Un lavoro che dovrà fare anche il trio offensivo del Palermo, perché Caporale, Venturi e Camporese hanno dimostrato grande affiatamento, e possono chiudere gli spazi utili alla qualità degli attaccanti di Dionisi.
Nella storia, gli incroci tra siciliani e calabresi sono nel complesso 32, con 13 affermazioni per il Cosenza, 10 per il Palermo e 11 segni X. Guardando solo le sfide disputate al Barbera, però, le statistiche sorridono allegramente ai rosa, con 9 successi contro i soli 2 dei Lupi, l'ultimo proprio lo scorso settembre, con la magia nel finale di Canotto che gelò i presenti in Viale del Fante. L'ultima volta in cui il Palermo è riuscito a prevalere, risale alla stagione 2018/19, l'ultima prima del fallimento, quango gli uomini allenati da Roberto Stellone si imposero per 2-1, con Salvi e Puscas a rispondere alla rete ospite di Baclet.
Redazione