Questa squadra offende l'intelligenza dei tifosi
Organico inadeguato, ma anche disinteresse e menefreghismo
Difficile raccontare la storia di una partita che non c'è stata. Più facile invece parlare di quella che è stata una mera sgambata laziale in vista del derby capitolino.
È davvero inenarrabile quello che sta accadendo in questa stagione. Tanti tifosi invocano di ritirare questa squadra dal campionato ed obbligare alcuni giocatori a togliere la maglia, ripiegarla in un cassetto per dedicarsi ad altro, in attesa di andare via a fine maggio; poi far giocare queste ultime gare ai ragazzi della Primavera, alla miglior gioventù rosanero, sicuramente più vogliosa e con più entusiasmo rispetto a qualche calciatore che da tempo palesa insofferenza e menefreghismo.
Purtroppo il Regolamento lo vieta, le Rose delle squadre di serie A sono composte da 25 giocatori ed i limiti imposti alle Società sono solo due: avere in organico almeno 4 giocatori cresciuti in Italia ed altrettanti 4 cresciuti nel vivaio dello stesso club nel quale sono già tesserati.
Il sogno romantico di vedere in campo i giovani palermitani che indossano con orgoglio e dignità la maglia del Palermo è destinato a rimanere tale.
Lo stillicidio di sentirsi oltraggiati, umiliati e vilipesi continuerà fino alla fine di questa disgraziatissima stagione, fra le più nere della storia rosanero. Contro la Lazio i giocatori hanno dimostrato, ancora una volta, di aver perso il rispetto anche verso se stessi.
Senza voler fare facile retorica o banale moralismo, corre l’obbligo di chiarire ad alcune persone, a chi magari non lo sa, che il calcio non è solo un gioco. In nessuna parte del mondo, tanto meno a Palermo, nella civilissima Palermo.
E che è la passione e l'amore dei tifosi il motore che muove le fila di questo sport, di questo immenso business. Quello che per questi professionisti è solo un lavoro, fonte di guadagno (e che guadagno!) per i tifosi è amore, dedizione, legame profondo con le proprie radici, con il proprio vissuto, sono storie ed emozioni che nessuno può o dovrebbe calpestare.
Di questo sciagurato campionato non resta proprio nulla da salvare.
Rimane solo la vergogna di una Società e di un organico che oltre a palesare tutta la sua inadeguatezza, non ha nessun pudore nel continuare ad offendere l'intelligenza della gente.
Finisce (se finisce) l'era di Zamparini, come peggio non poteva finire, ma mentre questo Titanic rosanero cola a picco, in molti cominciano già a pensare che si stava meglio quando si pensava di stare peggio.
Redazione