Pierozzi al Corriere dello Sport: «Tra me e Inzaghi un rapporto di fiducia»

Pierozzi al Corriere dello Sport: «Tra me e Inzaghi un rapporto di fiducia»

Tra i giocatori più rappresentativi del Palermo di Inzaghi rientra certamente Niccolò Pierozzi, che debuttò in Serie B proprio sotto la guida del tecnico piacentino, alla Reggina. In un'intervista per il Corriere dello Sport-Stadio, l'esterno fiorentino si è raccontato ripercorrendo le tappe della sua carriera, dal settore giovanile della Fiorentina fino alla scelta rosanero. Il terzino ha rimarcato il forte legame con Inzaghi,  sottolineando poi come la componente mentale e il lavoro quotidiano siano fattori decisivi per questo finale di stagione, senza dimenticare il peso del Barbera e del calore dei tifosi. Ecco le sue dichiarazioni:

STRADA VERSO PALERMO

"Nel 2023, alla Fiorentina, sono stato 6 mesi in prima squadra, ma un infortunio mi ha tenuto fermo a lungo. C'era Italiano in panchina, ho esordito in Conference League, ma a gennaio ho preferito cercare più spazio alla Salernitana. Poi in estate con la società non abbiamo trovato l'accordo sul rinnovo e si è presentato il Palermo: un'opportunità che ho sposato subito, qui vedo la possibilità di arrivare molto in alto".

FEDELISSIMO DI INZAGHI

"Questa etichetta non mi limita affatto, fra me e il mister c'è un rapporto di fiducia che prosegue da anni e che va oltre il calcio. Siamo stati assieme alla Reggina e alla Salernitana, l'ho ritrovato a Palermo. So come lavora, ho cercato di essere un riferimento anche per i compagni spiegando le sue idee".

FINALE DI STAGIONE

"Credo che a questo punto del campionato tutti arrivino un po' usurati; la condizione che conta è quella mentale, la differenza la deve fare la voglia. Ci sono 6 partite ma ne pensiamo una per volta. Dobbiamo fare punti con tutte, altrimenti diventa inutile guardare ai confronti diretti".

EFFETTO BARBERA

"Un'arma in più. Entrare in campo e vedere la curva davanti ti dà una spinta incredibile. Poi contano le gambe, ma il nostro stadio è una bolgia e Palermo è una città in cui si tocca l'affetto per la squadra. Trovare 600 persone di ritorno da Padova e festeggiare con loro ti fa sentire più forte".