Perché l'iscrizione costa al Palermo 1 milione?

Perché l'iscrizione costa al Palermo 1 milione?

 

La Lega Nazionale Dilettanti ha inviato al sindaco di Palermo Leoluca Orlando i modelli per gli adempimenti necessari alla iscrizione della costituenda società "Palermo" al campionato di Serie D.

 

Adesso però bisognerà andare per gradi: il 23 luglio alle ore 20 è il termine ultimo per presentarsi al bando, poi nel giro di un paio di giorni il sindaco Leoluca Orlando e il magistrato Leonardo Guarnotta dovranno scegliere la soluzione migliore per il futuro del Palermo. Il tempo stringe perché il 29 luglio alle ore 15, altro termine perentorio per presentare la domanda di iscrizione in Serie D. Tra i documenti dovrà essere presentato un business plan, attestante i requisiti organizzativi, patrimoniali e finanziari della costituenda società. Inoltre la nuova società dovrà presentare un assegno circolare non trasferibile di un milione di euro. Avete letto bene, 1 milione di euro - tondo tondo - per partecipare al prossimo campionato di Serie D. 

 

Andiamo a leggere l'articolo 52 del Noif al comma 10. "In caso di non ammissione in Serie A, Serie B e di Divisione Unica-Lega Pro, il Presidente Federale, d'intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con la propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, purché la stessa società adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per l'iscrizione al campionato. Qualora fosse consentita la partecipazione al Campionato Interreggionale o al Campionato Regionale di Eccellenza, la società dovrà versare un contributo alla FIGC nel primo caso non inferiore a 150mila euro e nel secondo caso non inferiore a 500mila". Ciò significa che per partecipare al Campionato di Serie la ​nuova proprietà dovrà versare un contributo alla FIGC non inferiore a 150mila euro. Lo scorso anno il Bari ne ha versati poco di più, ovvero 180mila euro. Allora perché si chiede al Palermo molto di più. Le norme, nel frattempo sono cambiate e adesso si chiede un contributo non inferiore a 300mila euro. "È facoltà del Presidente, d'intesa con i Vice Presidenti della Figc, con il Presidente della Lega Dilettanti e con i Presenti delle componenti tecniche stabilire un contributo superiore al predetto minimo", si legge nell'articolo 52. Però nella lettera firmata dal Presidente della Figc Gabriele Gravina si chiede più del triplo? Perché? Non si capisce bene e davvero sembra un paletto più per scoraggiare l'impresa sportiva. Orlando nella conferenza stampa a Palazzo delle Aquile aveva preannunciato che sarebbero serviti almeno 300mila euro (che sono quelli previsti nell'avviso pubblico), ma il primo cittadino in conferenza stampa giorno 12 ha detto: "Ho fissato la quota di 300 mila euro sapendo che sarà 2-3 volte superiore perché al di sotto di questa soglia è inutile che si presentino". Insomma ci si aspettava qualcosa di più di 300mila euro ma non 1 milione. 

 

E le altre società quanto pagano per iscriversi al campionato di Serie D? 19mila euro per la domanda d'iscrizione più una fideiussione di altri 31mila euro. Totale 50mila euro.