Palermo, verso il Pescara: l'operazione scalata passa dall'Adriatico
Tra rosanero e abruzzesi è praticamente testa-coda, ma dall'Adriatico occorre proseguire la marcia serrata verso la Serie A
Appuntamento alle 15.00 tra Pescara e Palermo, che all'Adriatico daranno vita alla sfida valida per la 27ª giornata del campionato di Serie B. Tra rosanero ed abruzzesi un vero e proprio testa-coda che, stando ai numeri, non vedrebbe storia. Ma come sosteneva l'ex tecnico e ct della nazionale italiana, Giovanni Trapattoni: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco".
Infatti, seppur i dati a confronto sottolineano un evidente divario in classifica, tra gol fatti e subiti a confronto tra le due formazioni, l'insidia per la squadra di Inzaghi potrebbe nascondersi dietro l'angolo. Il Pescara, nonostante l'ultimo piazzamento momentaneo in classifica, è reduce dall'ottima prestazione del "Penzo" contro il Venezia. Una gara maschia, che ha visto la formazione di Gorgone mettere sotto assedio la squadra lagunare, che ha vinto 3-2 con non poca sofferenza.
Credere che quella in Abruzzo sia una passeggiata sarebbe un errore da non commettere in questo momento della stagione. Inzaghi lo sa bene e lo trasmette ripetutamente ai suoi uomini: "Un altro esame importante, però siamo pronti, sappiamo le difficoltà della partita, come tutte le gare in Serie B". Consapevolezza dell'importana della partita, della forza dell'avversario e dell'importanza della posta in palio: "Le qualità del Pescara non mi sorprendono, Gorgone è un bravissimo allenatore. Dal successo di Avellino è ripartito un nuovo Pescara, che ha vinto meritatamente e a Venezia ha fatto una grande partita". Ma il tecnico piacentino ribadisce il concetto di piena coscienza sulla forza dei propri mezzi: "Detto questo, come dico sempre, noi siamo il Palermo, sappiamo che il destino è nelle nostre mani. Chiaramente per vincere ci vorrà il miglior Palermo".
Per il Palermo è il momento in cui non è assolutamente concesso sbagliare. I rosanero sono reduci da 14 risultati utili consecutivi, 9 vittorie è 5 pareggi. Dall'1-1 di Chiavari contro la Virtus Entella è partita la marcia d'assalto ai piani alti della classifica, che ha riportato i rosanero dentro il gruppo che sogna la Serie A, insieme a Monza e Venezia, sempre lì davanti ma non più irraggiungibili. Numeri da grande squadra, che vanno replicati anche lontano dal "Barbera", per proseguire la scalata verso l'obiettivo.