Palermo, non tutto è sempre ciò che sembra

Palermo, non tutto è sempre ciò che sembra

L'estenuante successo ottenuto dal Palermo sul campo della Carrarese racchiude in sé molteplici valori e significati. È stata la vittoria del carattere, della concretezza e del sacrificio. Tre punti strappati su un campo tra i più ostici della categoria, su una superficie infida che scombussola i meccanismi del gioco. Un segnale rivolto con prepotenza a una corsa promozione più agguerrita che mai, e che certifica, pur con qualche criticità ancora ben visibile, i progressi di una squadra che ha saputo cogliere l'opportunità di presentarsi allo scontro diretto di Monza con una distanza dimezzata.

Sarebbe scorretto negare che la gara disputata dai rosanero allo Stadio Dei Marmi abbia assunto per diversi tratti toni da thriller angosciante, specie per un primo tempo di affanno e apprensione, ma allo stesso modo sarebbe approssimativo ridurre la prestazione del Palermo nella definizione di una fortunosa coincidenza. Alcune scelte iniziali di mister Inzaghi, comprensibili, non hanno ripagato, con Gomes apparso poco reattivo e Gyasi perforabile in ogni duello uno contro uno. Un primo tempo balbettante, concluso in vantaggio senza una spiegazione logica, può però essere sfruttato come spunto per ridisegnare tatticamente la squadra, inserire elementi strategici, e invertire l'inerzia di una gara che altrimenti non avrebbe lasciato scampo ai rosanero.

E infatti la ripresa si è trasformata progressivamente nell'opera di legittimazione di un risultato fin troppo indispensabile per essere lasciato nelle mani del caso. Il Palermo ha rimediato alla confusione organizzativa della prima frazione, abbassandosi ma facendolo con compattezza, e ispirato da un Segre monumentale, ha finito per riassestare l'equilibrio della gara, sgonfiando man mano l'iniziativa di una Carrarese coraggiosa e frizzante. La sensazione di interminabile sofferenza può condizionare le interpretazioni, ma le statistiche si mantengono lucide ed eloquenti: il dato sugli Expected Goals di marca carrarina, scivolato dall' 1.56 del primo tempo allo 0.18 della ripresa, è la testimonianza della crescita interna alla partita di un Palermo elastico, che sta imparando ad adattarsi alle diverse circostanze in maniera proficua.

Soltanto una squadra battagliera e spietata sarebbe potuta uscire indenne dal catino giallazzurro, esattamente con lo spirito espresso dai ragazzi di Inzaghi dopo essere stati graziati da due legni provvidenziali. La Serie B un'incomprensibile dimensione alternativa disseminata di trabocchetti, in cui un concentrato di umiltà, bravura e buona sorte può consentire di barcamenarsi tra gli incalcolabili imprevisti che riserva ogni scontro. Il Palermo si sta fortificando, sbandando, inciampando, ma senza arretrare. Subisce un gancio potenzialmente distruttivo, lo incassa, e riprende a soffiare sul collo delle concorrenti. La sconfitta inattesa del Monza a La Spezia aveva confezionato un'opportunità che i rosa hanno scartato con qualche patema; ora lo scontro diretto dell'U-Power Stadium sarà un crocevia da cui ricavare solamente sana adrenalina, non certo deleteria apprensione.