Palermo, si apre uno spiraglio per Boccadifalco

Palermo, si apre uno spiraglio per Boccadifalco

Il Palermo potrebbe accelerare i tempi per riappropriarsi del campo di Boccadifalco. Come si legge oggi nel Giornale di Sicilia la squadra rosanero potrebbe nuovamente calcare il terreno del "Tenente Onorato" già a partire dai primi di novembre dopo la risoluzione del contratto che lega la vecchia proprietà targata Arkus Network e l'impianto militare. 

 

«La data del dentro o fuori è già segnata: il 31 ottobre scade il canone annuo per il campo e l'indomani scatta il rinnovo, eventualità che la società esclusa dal calcio professionistico intende evitare, non avendo alcun interesse in merito alla gestione dell'impianto» si legge nel quotidiano, con il gruppo dei Tuttolomondo che ha tutto l'interesse nel risolvere il contratto in scadenza nel 2021 prima del sopraggiungere della data del rinnovo automatico della concessione. 

 

Il nuovo Palermo targato Mirri-Di Piazza attende quindi notizie sulla risoluzione del contratto con Arkus per poter iniziare ad intavolare una trattativa con l'amministrazione militare. La concessione del "Tenente Onorato" per gli allenamenti quotidiani della squadra rimane un obiettivo primario e trovare un accordo non sarà un problema, rimane tuttavia un piccolo cavillo burocratico. Per poter confermare l'accordo di risoluzione del contratto si deve infatti attendere il placet del Tribunale, che ha già ricevuto da Arkus l'istanza «per richiedere l’autorizzazione al rilascio della struttura, contestualmente alla procedura che ha portato al via libera per il cosiddetto concordato «in bianco».

 

Diventa necessario quindi il benestare del giudice per poter rendere inattiva la convenzione attualmente vigente e permettere all'Esercito di poter trattare con la nuova proprietà per l'affidamento del campo di Boccadifalco che comunque, come conferma il Giornale di Sicilia, è rimasto in ottime condizioni nonostante il mancato utilizzo. La manutenzione continua del terreno di gioco ha infatti permesso di poter mantenere uno stato ottimale del terreno di gioco, con la speranza che presto a calcarlo possa essere il nuovo Palermo targato Hera Hora