Palermo, se ci sei batti tre colpi

C'è la possibilità di allontanarci dai guai. Tutto, però, passa dalla vittoria col Frosinone. Perché le malattie vanno curate in tempo.

Palermo, se ci sei batti tre colpi

Ogni giorno ce n'è una. Nell'ultimo mese, poi, abbiamo esagerato. Rese dei conti e discorsi da bar quasi ogni mattina: il masochismo rosanero è una realtà dei fatti. La sequenza di storie negative la conoscete meglio di me. L'ultima mossa che certifica instabilità e caos è quella di Zamparini che discute con Iachini per il suo ritorno in panchina. Ballardini sarà felice di avere un presidente che gli dà tutta questa fiducia.

Il Palermo è malato (sportivamente) e la diagnosi vale sia per chi va in campo (non fornisce prestazioni e risultati adeguati) sia per chi sta dietro la scrivania (non riesce a tenere in carreggiata il suo gruppo di lavoro affrontando curve a gomito, con le ruote sgonfie, senza freni, a folle velocità).
E' un malessere ma non è una situazione irreversibile. Nonostante tutto, infatti, siamo ancora fuori dalla zona retrocessione e anche questa squadra può crescere, stabilizzarsi, ritrovarsi. Servono medici e medicine giuste. Una vittoria. Contro il Frosinone non c'è altra cura possibile. O la malattia diverrà preoccupante. Siamo fiduciosi, non vogliamo pensare che la squadra si sciolga pure oggi nel bicchiere della nullità.

Illustrazione di Casimiro Di Fiore, pagina Facebook "Cartoon rosanero".