Lancini MVP, Marong non convince: le pagelle

Lancini MVP, Marong non convince: le pagelle


Pelagotti 6,5
Inoperoso fino al gol del Picerno, s/

    / quale mette la manona ma non riesce ad impedire alla sfera di finire in rete con la complicità del palo. Risponde tuttavia presente nel momento migliore degli ospiti, negando a Terranova il pareggio, e nel secondo tempo si rende protagonista di un paio di parate importanti che lo portano ad aggiudicarsi una sufficienza piena.

     

    Marong 5,5
    Anche nel primo impegno ufficiale rimangono le perplessità sorte durante il ritiro pre-campionato. Marong è giovane, è un patrimonio della società ampiamente confermato dal fresco rinnovo contrattuale e ha importanti margini di crescita, viene tuttavia da pensare che non sia ancora sufficientemente pronto per la titolarità fissa. Non commette errori o grosse sbavature ma dà la sensazione di essere un po’ acerbo tecnicamente e tatticamente, andando spesso in difficoltà e permettendo al Picerno di rendersi pericoloso soprattutto dalle sue parti.

     

    dal 46’ Marconi 6,5
    Quando c’è l’esperienza si vede, eccome. Con il suo ingresso in campo la retroguardia rosanero guadagna in solidità e sicurezza e l’ex Monza si rende protagonista di una gara attenta con un paio di interventi difensivi precisi e sontuosi. Al momento non sembra essere una primissima scelta nel terzetto titolare ma con prestazioni come quella di ieri non dovrebbe perdere troppo tempo a risalire le gerarchie.

     

    Lancini 7
    Può essere davvero l’anno del suo riscatto. Dopo l’/

      /tima stagione contraddistinta da mille problemi tra Covid e motivi personali, l’ex Brescia si è preso la palma di leader della difesa rosanero confermando anche ieri quanto di buono visto durante il ritiro e rendendosi protagonista di una prova sontuosa. A livello difensivo non sbaglia praticamente n/
        /la e ha il merito di portare in vantaggio i rosa, incanalando da subito la squadra verso i binari giusti. Bentornato, Edo.

         

        Buttaro 6
        Così come il suo compagno Marong anche lui fa vedere tutti i limiti della giovane età. La personalità di certo non gli manca, nel primo tempo appare tuttavia particolarmente impreciso complice anche una giustificata emozione per l’esordio in maglia rosanero. Nella ripresa Filippi lo sposta a destra e l’ex Roma migliora progressivamente, mostrando di trovarsi decisamente più a suo agio e ne giova in termini di sicurezza.
        E’ un classe 2002 alle primissime gare tra i professionisti, all’esordio ufficiale al “Barbera”: diamogli tempo, nel frattempo si merita una sufficienza di incoraggiamento nell’attesa di rivederlo dopo la squalifica.

         

        Almici 6,5
        Atleticamente non è il cavallo pazzo visto ad inizio della scorsa stagione ma conferma tutta la sua qualità ed esperienza. Serve di testa Lancini per il vantaggio del Palermo e ogni cross partito dal suo piede può potenzialmente creare pericoli nell’area del Picerno. Splendido soprattutto quello per la testa di Brunori in occasione del palo colpito dai rosa, a dimostrazione di un piede da fare invidia a tutta la categoria. Per gli standard ai quali ci ha abituato nello scorso campionato ci si aspetta che possa dare molto ma molto di più, nell’attesa della piena forma fisica e mentale la sua prova merita comunque una piena sufficienza.

         

        Luperini 7
        La sensazione a caldo, dopo il pre-campionato e la gara di ieri, è che Luperini in questa stagione timbrerà il cartellino tante, ma tante, ma tante volte. Nel primo tempo, probabilmente per via dell’unico trequartista, non ha la solita facilità di inserimento offensivo ma fa tanto lavoro di interdizione soprattutto quando De Rose avanza il raggio d’azione per liberarsi dalla gabbia del Picerno. Nella ripresa i rosa passano al doppio trequartista e Luperini torna a far vedere la sua abilità immensa negli inserimenti, segnando con un bellissimo colpo di testa il gol che fa definitivamente capitombolare gli avversari. Dopo una stagione in chiaroscuro questo può essere l’anno della consacrazione rosanero.

         

        De Rose 6,5
        Come sempre è il cuore, il polmone e tutti gli organi di questo Palermo ma è anche l’esempio più chiaro della “frenesia” vista dal tecnico Filippi nel match di ieri. Il gioco parte sempre da lui e i suoi movimenti lo portano sempre ad essere reperibile per i compagni nonostante sia super sorvegliato dal centrocampo del Picerno, in fase di possesso tuttavia non è preciso come al solito ed è apparso spesso frettoloso nella scelta della giocata anche in fase di pressing in non possesso. Quella del capitano rosanero rimane tuttavia una prestazione di alto livello che, con un po’ meno di “frenesia” poteva confermarlo ancora una volte come uno dei migliori in campo.

         

        dal 78’ Odjer S.V.

         

        Giron 7
        Nell’attesa del ritorno di Valente la fascia sinistra sembrerebbe essere in ottime mani. L’ex Bisceglie si rende protagonista di una gara di grande intensità, correndo in lungo in largo su tutta la corsia mancina e mostrando di avere un piede molto interessante. Il gioco offensivo dei rosa si sviluppa soprattutto s/

          /la sinistra proprio grazie alle sue sgroppate e mette lo zampino sia nell’azione del rigore su Soleri che in quella del terzo gol con lo splendido assist per la testa di Luperini. Qualora dovesse continuare a confermare prestazioni come quella di ieri per Filippi sarà difficile tenerlo fuori dai titolari.

           

          Floriano 6,5
          A livello di dinamicità e di presenza nel vivo delle azioni ci siamo, la confidenza con il mod/

            /o a due punte e con i movimenti da unico trequartista sono ancora un po’ da rivedere. A livello tecnico la libertà d’azione gli permette di sciorinare il suo bagaglio di giocate, deliziando con alcuni controlli di pregevole fattura, e segna con freddezza il rigore del 2-0 ma non riesce a fare da collante tra i reparti come dovrebbe per via della tendenza a spostarsi s/
              /la sua zolla di campo privilegiata per il tiro a giro. Non a caso Filippi manda in campo Fella per Soleri, riportando Floriano nel suo habitat naturale e aumentandone il grado di incisività in avanti. Rimane comunque una prova più che sufficiente, in attesa di migliorare la confidenza con le modifiche tattiche del tecnico.

               

              dal 67’ Dall’Oglio S.V.

               

              Soleri 6
              Per l’ex Monopoli un esordio, al netto di una condizione fisica ancora da migliorare, incoraggiante. Lavora di fisico, prova a farsi vedere nel vivo dell’azione ma il ritardo di condizione per via della stazza importante si fa sentire e si perde un po’ nei meandri della difesa del Picerno. Bravo in occasione del rigore, guadagnato con furbizia mettendo il corpo in modo da non poter permettere agli avversari di evitare il contatto. Prospetto interessante, da valutare meglio quando si metterà atleticamente in pari con il resto della squadra.

               

              dal 46’ Fella 6
              La sintonia dell’ex Avellino con la sua nuova squadra va ancora migliorata. Ad inizio ripresa non sembra essere completamente a suo agio, meglio con l’ingresso di Dall’Oglio che gli permette di agire più nella sua zona di competenza. Segna il gol che chiude definitivamente la partita ma il vero Fella deve ancora arrivare.

               

              Brunori 6,5
              Gi è letteralmente mancato solo il gol ma si inizia a capire perché sia stato voluto così fortemente. E’ arrivato da poco e ancora i movimenti sincronizzati con i compagni, soprattutto con il mod/

                /o a due punte, sono da migliorare ma questo ragazzo nei tagli a palla scoperta sembra davvero devastante. Corre, si sbatte ed ha mostrato anche una tecnica non indifferente con alcuni salti d’uomo interessanti nonostante non sia un brevilineo come Fella o Floriano. Profilo davvero molto, ma molto interessante che in questa categoria può fare cose importanti.

                 

                dal 85’ Silipo S.V.

                 

                Filippi 6,5
                Decide di partire con le due punte e un solo trequartista e la nuova impostazione tattica va ancora rivista bene. Si vede che la variante tattica non è stata ancora assimilata appieno dalla squadra, nel primo tempo infatti la manovra non scorre come dovrebbe e alcuni giocatori non hanno mostrato la giusta confidenza con i movimenti e con la sintonia con i compagni. Giusto comunque provare queste soluzioni ad inizio campionato e la squadra, nonostante qualche errore di troppo, non ha comunque sfigurato. Decisamente meglio nella ripresa con il ritorno al doppio trequartista, sviluppo tattico già consolidato che fa girare meglio la squadra e permette a giocatori come Floriano ma soprattutto Luperini di entrare meglio in partita. La squadra, comunque, sembra pronta: battagliera, determinata, cinica al punto giusto e con una condizione atletica che promette bene per questo inizio di campionato.