Palermo, Pastore: «Tengo tanto a Palermo. I rosanero devono tornare in Serie A»
Javier Pastore, protagonista di uno speciale evento organizzato da Betsson.Sport, ha parlato questa mattina in un incontro organizzato con la stampa a Villa del Gattopardo, soffermandosi sulle vicende presenti del Palermo e sul legame indissolubile che lo lega alla piazza e alla città, con un accenno anche al suo futuro professionale. Questo pomeriggio, alle 16, il Flaco sarà presente allo stadio Renzo Barbera, per un esclusivo Meet & Greet coi tifosi, già esaurito. Ecco le sue parole:
PALERMO
"Questa è una squadra che ha marchiato la mia carriera: è stata la mia prima esperienza in Europa, ci tengo tantissimo alla città e al percorso che ho fatto qui, che mi ha permesso di arrivare in squadre ancora più importanti; l'affetto che ho per questa squadra e questa città non lo sento per nessun altra realtà della mia carriera. Torno spesso qui, le persone mi vedono quando vado allo stadio ma vengo con più frequenza di quanto la gente crede"
UN SOLO OBIETTIVO
"Auguro un gran finale di stagione alla squadra, con la promozione in Serie A. Sono venuto a vedere la partita con il Pescara, ma seguo quasi tutte le partite dalla Spagna: questo è il momento più difficile della stagione, con le ultime partite, ma spero possano arrivare risultati positivi per creare quest'atmosfera incredibile in città. Il Palermo deve tornare dove merita, cioè in Serie A".
STADIO BARBERA
"Tra gli stadi italiani il Barbera è indubbiamente molto simile a quelli sudamericani: si respira calcio e si vive con un'intensità che cambia la giornata e la settimana. Se la tua squadra vince sei contento per tutto il tempo, se perde sei triste. È una situazione molto simile a quanto accade in Argentina, per questo non ho sofferto tanto l'adattamento: lì il tifo è molto passionale, lo stesso è successo qui a Palermo".
AMBIZIONI
"Ho già creato la mia agenzia da procuratore e ho iniziato a lavorare con qualche giocatore. Oggi non vedo un cammino da dirigente per me: anche se ho fatto due anni di corso con la Fifa per la gestione di un club ho trovato altre opportunità lungo il mio cammino, come questa da agente che mi permette di stare al fianco dei giocatori e raccontargli la realtà che vive un ex giocatore dopo la sua carriera, cosa che tante volte manca. Tutto ciò mi fa alzare molto contento la mattina, con voglia di aiutarli: sono concentrato al 100% su questo. Spero magari di trovare qualche giovane promettente da trovare qui a Palermo, sarebbe molto bello: conosco bene la piazza e ho un rapporto molto bello con la nuova società, vedremo cosa succederà. Al momento io non sto cercando niente e nemmeno loro".
Redazione