«Quella notte contro la Lazio, amo Palermo». Mutti si racconta
Ricorrenza in casa Palermo. Era il 19 febbraio 2012 quando l'allora squadra rosanero - guidata dal tecnico Bortolo Mutti - scriveva uno dei capitoli più dolci della storia del club superando con un meraviglioso 5-1 la Lazio. Era il Palermo di Barreto, Ilicic, Budan e Miccoli.
Non si può guardare al futuro se non si ricorda il passato. Così in un presente delicato - come quello che sta attraversando il club di viale del Fante - immergersi nei ricordi di quella notte è ancora più bello. Per farlo abbiamo raggiunto telefonicamente la guida di quel Palermo, il tecnico Bortolo Mutti. Ringraziandolo per la sua consueta collaborazione, simpatia e competenza riportiamo quanto emerso.
Iniziamo dai ricordi, la sfida contro la Lazio.
«È stata una vittoria importante che è entrata nella storia del Palermo. Sono quelle serate in cui funziona tutto alla perfezione: abbiamo messo una perla meravigliosa nella storia del club.
Fare cinque gol ad una squadra come la Lazio non è una cosa che capita spesso. Un ricordo bellissimo e importante».
Presente e futuro.
«Il Palermo è una piazza ambita - per la sua storia e la potenzialità - e se si riuscirà a superare questo momento societario, ritrovando la tranquillità, il Palermo può tornare grande.
Certamente la cosa più importante è tornare in serie A: ho visto la partita contro il Brescia e vedere il Barbera così pieno e partecipe è significativo.
Ciò che conta è trovare una quadratura societaria alfine di dare serenità alla squadra così da evitare eventuali alibi. I valori ci sono e la corsa per la serie A è apertissima. Il Brescia ha avuto questo ritorno imperioso ma il Palermo lo vedo all’altezza per competere».
Sul campionato.
«Palermo e Brescia - secondo me - sono le più quotate per le prime due posizioni. Ci sono anche Lecce, Verona e altre compagini che potrebbero insidiare la corsa delle prime due.
I rosanero devono essere bravi a prendere la distanza dal gruppetto dietro per evitare di essere risucchiati dall’onda play-off, spesso una lotteria in cui può succedere di tutto».
Infine, l’auspicio.
«L’importante, ripeto, è riprendere la marcia determinata di inizio campionato alfine di evitare i play-off.
Credo e spero che Palermo e Brescia arrivino nelle prime due posizioni, così da ottenere la promozione diretta in serie A.
Amo il Palermo per questo gli auguro sempre il meglio».
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