«Palermo, le multiproprietà non sono vietate. Decide il sindaco»

«Palermo, le multiproprietà non sono vietate. Decide il sindaco»

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha ufficialmente presentato il bando per l'assegnazione del titolo sportivo del Palermo Calcio e, insieme alla consulenza dell'ex magistrato Guarnotta, deciderà chi sarà il nuovo proprietario del club per la ripartenza dalla Serie D. La stessa sorte è toccata, nella passata stagione, al Bari ma a differenza dei rosa il primo cittadino dei pugliesi per decidere a chi affidare la squadra della città ha deciso di affidarsi ad una commissione composta da cinque specialisti. L'avvocato Domenico Costantino, componente della commissione del sindaco di Bari nonché professore universitario e membro della Commissione Figc per l’attività scolastica, è intervenuto al Giornale di Sicilia per parlare dell'avviso pubblico di Orlando e della questione "multiproprietà": 

 

«La nomina della società è di competenza del sindaco, ma nel caso di Bari decise di affidarsi ad una serie di professionisti a seconda delle competenze richieste. C’era anche un rappresentante della tifoseria, tante diverse anime che hanno potuto esaminare in maniera tecnica le numerose manifestazioni di interesse pervenute».

 

COMMISSIONE

«Non c’è stato alcun tipo di indicazione, la commissione ha lavorato in piena autonomia. Riguardo alla questione "multiproprietà" se le norme sportive non lo vietano non vedo perché debba essere il Comune a farlo. Suppongo che la scelta di utilizzare tale parametro rifletta la situazione di Palermo, diversa rispetto a quella di un anno fa».