Palermo, la rassegna stampa del 3 marzo
Uno sguardo più approfondito ai principali quotidiani in edicola oggi
Il tonfo di Pescara ha fatto rumore in casa Palermo, per l'inatteso KO contro l'ultima in classifica, la fine della serie di risultati utili e una classifica che è andata inevitabilmente a complicarsi. Il prossimo appuntamento, fissato già per mercoledì, permetterà ai rosa di riscattare la sconfitta nel fortino del Barbera contro il Mantova. Le principali testate si concentrano sulle cause dello stop dell'Adriatico, e sulla natura duplice della squadra di Inzaghi, schiacciasassi in casa, incerta in trasferta.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «PALERMO, LE TRASFERTE UN HANDICAP PER LA A»
Il rendimento esterno del Palermo conferma il divario rispetto alle prime tre e, soprattutto, l’abisso tra le prestazioni del Barbera e quelle in trasferta. La sconfitta contro il Pescara, ultima in classifica con appena tre vittorie stagionali, rappresenta il punto più basso, perchè l'interruzione della striscia di 14 risultati utili consecutivi è maturata dopo il vantaggio firmato da Pohjanpalo a inizio ripresa, che ha generato poi in un inspiegabile blackout. Un copione già intravisto nei 20 minuti di follia contro la Sampdoria o nei finali complicati di Chiavari e Avellino. Inzaghi dovrà intervenire in fretta, perché con gli scontri diretti alle porte un atteggiamento simile rischia di compromettere la corsa promozione.
I numeri in trasferta sono eloquenti, e recitano 18 punti in 13 gare (media 1,38), contro i 30 del Frosinone, i 24 del Venezia e i 22 del Monza; persino Modena e Cesena hanno fatto meglio fuori casa. Pesano i troppi pareggi e l’incapacità di imporsi contro squadre della parte destra della classifica, e infatti contro Entella, Avellino, Mantova, Sampdoria e Pescara sono arrivati appena quattro punti. Inoltre quella dell'Adriatico è la prima sconfitta stagionale dopo essere passati in vantaggio, una tipologia di KO che stava per concretizzarsi al Ferraris, ma con un sussulto d'orgoglio era stata evitata nel finale. Con sei trasferte ancora da disputare, tre contro le prime della classe, il rischio è allontanarsi dal vertice e arrivare ai playoff senza slancio. Le prossime gare, in casa contro il Mantova e poi a Carrara contro la Carrarese, diranno se quella di Pescara è stata soltanto, come l’ha definita Inzaghi, «una giornata storta».
L'articolo completo a pagina 26 del quotidiano
GDS - «NON C'E' BANI? CHE SOFFERENZA PER I ROSA»
L’impatto di Mattia Bani sull’equilibrio del Palermo va oltre la singola sconfitta contro il Pescara. I numeri infatti evidenziano una differenza netta tra la squadra con e senza il suo capitano. Bani non è solo il perno tattico della linea difensiva, ma anche uno dei leader dello spogliatoio, capace di guidare i compagni nei momenti più delicati. La sua assenza all’Adriatico, dovuta a una sindrome influenzale, si è fatta sentire. In questa stagione ha saltato cinque gare (tre per infortunio, una per squalifica e l’ultima per malattia) e senza di lui il rendimento ne ha risentito sensibilmente.
Il bilancio parla di una sola vittoria, al Barbera contro il Padova, un pareggio con il Modena e tre sconfitte contro Catanzaro, Monza e Pescara: appena quattro punti su quindici disponibili, un dato che contrasta con il cammino complessivo della squadra. Inoltre, i due gol subiti in Abruzzo hanno fatto perdere ai rosanero il primato di miglior difesa del campionato, fin lì uno dei simboli più evidenti della stagione. Numeri che confermano come la presenza di Bani incida non solo sull’organizzazione tecnica, ma anche sulla solidità mentale dell’intero gruppo.
Gli articoli completi a pagina 26 del quotidiano
GDS - «POHJA NON TRADISCE MAI. ORA CACCIA AL POKER»
La sconfitta per 2-1 contro il Pescara ha lasciato amarezza in casa Palermo, ma tra le poche note positive spicca ancora una volta Joel Pohjanpalo. È stato il finlandese a sbloccare la gara con una giocata che ne riassume le qualità: presenza in area, lettura anticipata e istinto da centravanti puro, sfruttando l’assist di Segre dopo uno scambio con Johnsen. In una partita in cui i rosanero hanno faticato a costruire occasioni, il numero 20 è stato tra i pochi a dare l’impressione di poter incidere davvero, alimentando per qualche minuto l’illusione di indirizzare il match sui binari giusti. Con questa rete ha superato il record stagionale in Serie B di Brunori (fermo in passato a 17 gol) e ha firmato il terzo centro consecutivo, confermando il suo peso crescente nell’economia offensiva della squadra.
Ora l’attenzione si sposta sulla sfida contro il Mantova. Proprio contro i lombardi nella scorsa stagione fece il suo debutto al Barbera, siglando su calcio di rigore la sua prima rete in maglia rosanero, dopo aver anche effettuato un ottimo assist per l'1-0 momentaneo di Valerio Verre. Il nuovo incrocio rappresenta dunque l’occasione per reagire al KO dell’Adriatico e per il finlandese di inseguire il quarto gol di fila e il 19esimo stagionale. In una corsa promozione sempre più serrata, molto passerà ancora dai suoi movimenti e dal suo fiuto sotto porta.
L'articolo completo a pagina 27 del quotidiano.
LA REPUBBLICA - «SECONDO IN CASA, SESTO IN TRASFERTA. PALERMO A DUE FACCE»
Il rendimento del Palermo si divide lungo una linea netta: quella dello stadio. Al Barbera, la squadra di Inzaghi è un autentico rullo compressore, trascinata dall’entusiasmo di oltre ventimila tifosi e capace di costruire un fortino quasi inespugnabile: 33 punti conquistati in casa, secondo miglior rendimento interno a pari merito con il Venezia e a sole due lunghezze dal Monza, capolista di questa graduatoria con 35 punti. In viale del Fante i rosanero esprimono ferocia agonistica, intensità e pressione costante, caratteristiche che li rendono una seria candidata alla promozione diretta e alimentano i sogni del City Group.
Fuori casa, però, emerge il volto fragile della squadra. La sconfitta contro il Pescara, ultimo in classifica, arrivata dopo essere passati in vantaggio e costata l’interruzione di una striscia di 14 risultati utili consecutivi, ha evidenziato una preoccupante discontinuità: lontano dalla Sicilia il Palermo è solo sesto per rendimento esterno con 18 punti, ben distante da Frosinone (30), Venezia (24) e dal duo Modena/Monza (22). Nelle trasferte la squadra perde intensità, fatica contro avversari chiusi e fisici, soffre le ripartenze e mostra cali nervosi nei momenti decisivi. Per inseguire davvero la Serie A non basta dominare in casa: Inzaghi sta lavorando soprattutto sull’aspetto mentale, consapevole che senza continuità anche lontano dal Barbera il rischio è restare una splendida ma incompiuta realtà casalinga.
L'articolo completo a pagina 11 del quotidiano.
Redazione