Palermo, la rassegna stampa del 25 febbraio
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
La crescita del Palermo negli ultimi mesi è certificata da risultati e prestazioni, sia collettive sia individuali. Sono diversi i calciatori che, dopo un avvio stentato, hanno acquisito maggiore consapevolezza, ed oggi rappresentano pilastri insostituibili per mister Inzaghi. Le principali testate si concentrano su questi percorsi di maturazione, senza tralasciare però un focus doveroso sulla corsa alla promozione diretta, quest'anno più che mai intricata e imprevedibile.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «PALERMO, RANOCCHIA E SEGRE NON SI POSSONO TOCCARE PIU'»
Dopo una stagione incolore l'anno scorso e un avvio incerto in questo campionato, il centrocampo del Palermo è diventato il vero fulcro della risalita, soprattutto grazie alla coppia Jacopo Segre-Filippo Ranocchia. Se inizialmente mister Inzaghi aveva alternato spesso gli interpreti, anche per via di alcune defezioni, con il passare delle settimane ha puntato con decisione sulla loro solidità, rinunciando persino a intervenire sul mercato invernale. Nel 2026 i due hanno alzato il livello, riducendo la percentuale di errore, garantendo maggiore equilibrio tra fase difensiva e offensiva, e offrendo migliore connessione con il reparto avanzato, integrandosi perfettamente con il lavoro di congiunzione di Antonio Palumbo.
La svolta ha avuto inizio con il 5-0 alla Carrarese, dopo un pari opaco a Chiavari senza loro titolari. Da quel momento, Ranocchia (13 presenze su 13 dall'inizio) e Segre (12 su 13, in panchina solo a Marassi) sono diventati imprescindibili. I numeri confermano l’impatto, e recitano tre gol e un assist per Ranocchia, due reti e un assist per Segre, senza tralasciare un ottimo lavoro senza palla. La loro importanza emerge anche quando vengono sostituiti, dato che, nei finali di Avellino e Mantova, senza entrambi in campo, il Palermo ha subito gol perdendo punti preziose, segno di un equilibrio che ancora oggi dipende fortemente dalla loro presenza.
Gli articoli completi a pagina 36 del quotidiano
GDS - «DA GREGARIO A TITOLARE, SORPRESA PEDA»
Da semplice alternativa a titolare stabile: Patryk Peda è diventato un punto fermo del Palermo. Con 23 presenze stagionali (più due in Coppa Italia, impreziosite da un gol) e 13 gare dal primo minuto, il centrale polacco è oggi l’under più utilizzato da Filippo Inzaghi. Negli ultimi due mesi il suo peso è cresciuto ulteriormente, e ha collezionato ben otto titolarità nelle ultime dieci partite, a certificare una fiducia ormai consolidata da parte di Inzaghi e una scalata definitiva nelle gerarchie difensive.
Sul piano tecnico Peda si distingue per equilibrio, attenzione nella marcatura e ordine nelle letture, qualità che hanno rafforzato l’intesa con Mattia Bani e Pietro Ceccaroni, con cui forma un reparto sempre più sincronizzato. La fiducia del tecnico, che fin dall'estate lo ha investito di responsabilità, sta trovando piena conferma. Anche grazie alla sua duttilità, che gli consente di essere schierato sia da braccetto sia da centrale, la sua stagione ha ormai i contorni di una vera consacrazione, con ulteriori margini di crescita da qui a fine campionato.
L'articolo completo a pagina 37 del quotidiano.
LA REPUBBLICA - «LO SPRINT PER LA PROMOZIONE DIRETTA, LE STATISTICHE PREMIANO LE PRIME DUE»
Alla 26esima giornata di Serie B si può affermare che la corsa alla promozione diretta sia ristretta a quattro squadre: Venezia, Monza, Frosinone e Palermo. Tra la capolista Venezia e il Palermo quarto ci sono appena cinque punti, con lo scontro diretto al Penzo ancora da giocare e altri incroci d’alta quota che possono alterare in corsa gli equilibri. Il dato più significativo guardando la classifica è che da 19 anni non accadeva che le prime quattro avessero già superato quota 50 punti a questo punto della stagione. Un ritmo altissimo, che sta rendendo apertissima la volata finale. Storicamente chi si è trovato sopra quota 50 punti alla 26esima giornata ha quasi sempre centrato la Serie A.
Negli ultimi cinque campionati, in tre casi le prime due hanno mantenuto la posizione fino alla fine (come nel caso di Sassuolo e Pisa l'anno scorso), mentre in altre stagioni ci sono stati ribaltoni, come il Como nel 2024, che risalì dal quinto posto, o la Salernitana, che nel 2021 era quarta a dodici giornate dalla fine. Un segnale incoraggiante per il Palermo di Filippo Inzaghi, che con i suoi 51 punti in quattro stagioni sulle ultime cinque sarebbe già in zona promozione diretta.
L'articolo completo a pagina 11 del quotidiano.
CORRIERE DELLO SPORT - «PALERMO, LE TRE MOSSE DI INZAGHI»
Il percorso del Palermo porta la firma di Filippo Inzaghi, capace di vincere diverse scommesse tecniche e ambientali. Dalla scelta di Filippo Ranocchia come regista moderno alla valorizzazione di Jeremy Le Douaron, diventato pedina fondamentale per equilibrio tattico e sacrificio accanto a Joel Pohjanpalo. Anche nei momenti difficili, come le tre sconfitte in quattro gare, l’allenatore ha mantenuto coerenza nelle idee, costruendo in intesa con il DS Osti una squadra funzionale alle esigenze della Serie B moderna. L’arrivo di Dennis Johnsen ha ulteriormente stimolato la crescita del francese, mentre i risultati hanno riportato entusiasmo e competitività.
Fondamentale anche la fiducia nei giovani: Peda è diventato una certezza difensiva, Vasic è stato rilanciato e Corona cresce alle spalle di Pohjanpalo. La scelta più dolorosa è stata però la cessione di Matteo Brunori, simbolo degli anni recenti, una decisione forte che ha segnato il cambio di rotta, con la fascia affidata a Mattia Bani. Da quel momento il Palermo è sbocciato definitivamente. Ora resta l’ultimo passo, per trasformare le scommesse vinte in un traguardo concreto.
L'articolo completo a pagina 28 del quotidiano.
Redazione