Quello di Frosinone è stato un pareggio che ha complicato i piani del Palermo in ottica rincorsa al secondo posto, ma d'altro canto è stata la serata in cui la squadra di Inzaghi ha raggiunto probabilmente un grado di consapevolezza senza precedenti in stagione; essersi imposti sul campo di una diretta concorrente certifica lo spessore tecnico e caratteriale dei rosanero, che affronteranno le ultime 4 della regular season con uno stimolo ulteriore per concludere il campionato in slancio, anche in prospettiva di probabili Playoff.
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GDS - «DIFESA DI FERRO E PERSONALITÀ, LE CERTEZZE DEL PALERMO»
Compattezza, consapevolezza e orgoglio: sono questi gli elementi più evidenti emersi dal Palermo dopo la sfida contro il Frosinone. La squadra di Inzaghi ha confermato qualità già viste nel corso della stagione, ma che raramente erano emerse con questa continuità contro le big. Dallo Stirpe esce un Palermo consapevole della propria forza, capace di giocarsela a viso aperto anche su un campo difficile e di reagire a uno svantaggio immeritato che avrebbe potuto spezzare chiunque. Come sottolineato dallo stesso Inzaghi, «avrebbe ammazzato un toro ma non i miei ragazzi». Tutto nasce dalla solidità difensiva, vero punto di forza dei rosanero: da lì prende forma una manovra ordinata e propositiva che, solo per imprecisione o sfortuna, non ha prodotto il vantaggio già nel primo tempo. Emblematico il confronto tra il miglior attacco del campionato e la miglior difesa: il Frosinone non ha creato vere occasioni, con Gomis quasi mai chiamato in causa, mentre la retroguardia rosanero ha neutralizzato giocatori come Kvernadze, Ghedjemis e Raimondo grazie a un’organizzazione impeccabile, capace di reggere anche ai cambi e agli adattamenti tattici.
Il gol subito al 75’, arrivato su una punizione da oltre 25 metri di Calò, rappresenta uno dei pochi episodi concessi e rischiava di vanificare una prestazione di dominio territoriale. Ma proprio da lì è emersa un’altra qualità fondamentale: la capacità di reagire. Il Palermo non si è disunito, ha continuato a credere nel proprio gioco nonostante gli errori sotto porta e ha costruito con lucidità il forcing finale. Il pareggio firmato da Ranocchia, ancora decisivo, su assist di Pohjanpalo (sempre influente anche senza segnare, come dimostrano i suoi 7 assist stagionali) è il giusto premio a una squadra che ha mostrato maturità e personalità. Un dato rafforza il valore della prestazione: il Frosinone, quando passa in vantaggio, vince nella maggior parte dei casi, ma questa volta non è riuscito a chiudere la partita. Il Palermo, dunque, esce con un punto che lascia rammarico ma anche con certezze importanti: la sensazione è quella di una squadra pronta a giocarsi fino in fondo le proprie carte, anche nella prospettiva dei playoff.
L'articolo completo a pagina 26 del quotidiano.
GDS - «LA NOTTE PIÙ LUNGA DEI ROSA, ACCOLTI TRA GLI APPLAUSI»
Il tabù degli scontri diretti resta, ma la prestazione del Palermo è di altissimo livello e alimenta fiducia in vista dei playoff. Anche contro il Frosinone non arriva la vittoria, nonostante una reazione da grande squadra dopo il gol subito da Calò, ma l’orgoglio per quanto mostrato in campo è evidente. La notte dei tifosi rosanero, lunga e intensa, ne è la dimostrazione: iniziata con il ritrovo di un centinaio di persone al Barbera per seguire insieme la partita dello Stirpe e conclusa alle quattro del mattino con l’accoglienza alla squadra di ritorno. Nonostante il divieto di trasferta per i residenti in Sicilia, il sostegno non è mancato, e i giocatori hanno ricambiato con gratitudine un affetto ancora più significativo proprio per le difficoltà nel seguire la squadra dal vivo.
Il pareggio firmato da Ranocchia rappresenta il primo gol segnato dal Palermo contro una delle prime tre in classifica, ma non basta a cambiare un bilancio che resta deludente negli scontri diretti: zero vittorie, un pari con il Venezia, due pesanti sconfitte con il Monza e due pareggi con il Frosinone. Anche i ciociari, però, non brillano negli incroci di vertice, pur mantenendo un vantaggio di quattro punti che pesa nel finale di stagione. A quattro giornate dalla fine, la rincorsa alla promozione diretta appare complicata, ma non impossibile. Soprattutto, la prestazione dello Stirpe ha restituito l’immagine di una squadra matura, capace di competere con chiunque: il sogno Serie A resta vivo, anche passando dalla strada dei playoff, a patto di mantenere questo livello e sperare in qualche passo falso delle rivali.
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