Palermo, il calciomercato porta Zamparini e Foschi ai ferri corti
Il presidente boccia Cigarini, Borriello e Pinilla (“Il massimo per gli ingaggi è 600mila”) e ferma le trattative del ds.
Zamparini e Foschi ai ferri corti? La sensazione è che il direttore sportivo sia stanco, provato, forse addirittura pentito di essere tornato a Palermo: s’è tuffato in un’avventura quasi impossibile. Senza soldi è tutto complicatissimo. Anche Repubblica ha questa sensazione. “Il problema è capire quanto sarà facile trovare giocatori con le caratteristiche che vuole Zamparini e quanto si possa scommettere su questo tipo di calciatori. Ammesso che scommettendo si vinca sempre. È questa, comunque, la mission di Foschi che però, ogni giorno che passa, sembra più ai ferri corti con il presidente. Una situazione che, naturalmente, non fa bene al Palermo che continua solo a vendere e che, è passato ancora un altro giorno, a Bad non ha portato nessun rinforzo dall’inizio del ritiro”.
Zamparini ha bloccato con determinazione l’arrivo di tre giocatori: Cigarini, Pinilla e Borriello. Guadagnano troppo. Il presidente ha ricevuto una proposta dal club bergamasco ma “il nostro budget non prevede cifre spropositate per gli ingaggi e va rispettato… Se si tratta di giocatori forti possiamo anche pensare a ingaggi di 500 o 600mila euro…”, riporta il Corriere dello sport. Dunque, Zamparini ha fissato il tetto massimo degli ingaggi a 600mila euro. Così, rinforzare una squadra che appare debole perché svuotata dagli addii di Sorrentino, Maresca, Vazquez, Gilardino (e tra poco Gonzalez e Lazaar), è molto difficile. “Foschi ha bloccato una serie di giocatori – aggiunge Repubblica -, dall’altra parte il presidente non dà il via libera… La lista non ha trovato il benestare del presidente”.
Qui si ha la sensazione che si continui a costruire poco e distruggere molto. In perfetto stile Zamparini. Ma sono sensazioni ovviamente diverse da quelle del presdente...
Redazione