Di Piazza: «Il Palermo non è un parco giochi dove fare capricci»
Tony Di Piazza torna a parlare e lo fa sulle pagine del Corriere dello Sport. Hera Hora non è più in liquidazione e l’attuale socio di minoranza del Palermo ha commentato proprio questa decisione:
«La mia posizione è nota e l’ho confermata nelle sedi competenti. Hera Hora è una società che ha vinto un bando del Comune investendo milioni di euro ed è proprietaria della quasi totalità del Palermo che è un asset con valori e interessi, non solo economici, riguardanti un intero popolo. Non è un parco giochi dove fare capricci».
CAMPIONATO
«Da tifoso e proprietario sogno che questa squadra possa realizzare il miracolo e cambiare il corso di uno strano campionato raggiungendo i playoff e dando le soddisfazioni che noi tifosi meritiamo e per le quali sono arrivato».
RECESSO
«Perché il recesso? Lo saprete al momento opportuno, adesso rimane la grande amarezza per aver creduto e sostenuto qualcosa che si è dimostrata, purtroppo, diversa da quello che mi era stato prospettato. Se capisco che qualcuno non gradisce la mia presenza ma solo le mie risorse, senza rispettarmi, tolgo il disturbo e non voglio neppure litigare».
EPILOGO CON I ROSA
«Come finirà la mia storia con il Palermo? In epoca non sospetta, cioè al termine dello scorso campionato quando tutti festeggiavano, ho espresso le mie perplessità su alcune questioni che purtroppo hanno trovato sempre più conferme: il percorso mi sembra inevitabile. Anche se il futuro può riservare sorprese».
IL RESTO DELL’INTERVISTA POTRETE LEGGERLA SULL’EDIZIONE ODIERNA DEL CORRIERE DELLO SPORT
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