Palermo-Cremonese 3-2, le pagelle. Follia e coraggio, il Palermo è vivo

Palermo-Cremonese 3-2, le pagelle. Follia e coraggio, il Palermo è vivo
di Andrea Bosco
Ci voleva, dopo due dolorose beffe allo scadere, una bella zampata nel finale, come ad inizio stagione. Una vittoria pesante, legittimata da una prestazione gagliarda e coraggiosa, pur con qualche solita sbavatura in difesa. Ma era un successo che andava raccolto, in qualsiasi modo, non solo per la classifica che ora si fa interessante, ma per il morale di un gruppo che aveva bisogno di questa liberazione. E l'entusiasmo nel post-partita racconta tanto.
Di seguito le pagelle:
PIGLIACELLI 6 - Gioca una marea di palloni. In impostazione i portatori di palla si appoggiano ripetutamente su di lui perché la Cremonese pressa alto ed in maniera efficace, e nonostante qualche brivido se la cava come sempre. Il provvidenziale intervento sul colpo di testa di Bianchetti compensa l'intervento non impeccabile sull'1-2 di Castagnetti, dove sembra gli manchi un po' di spinta sulle gambe.
GRAVES 6 - Il danese, alla terza da titolare, non demerita, e mette in mostra tutto il suo bagaglio da difensore moderno, sicuro palla al piede e dalla propensione offensiva preziosa. Rispetto a Como, dove era stato perfetto, gli esterni grigiorossi lo fanno penare di più, e ogni tanto sembrano avere troppa libertà di manovra. Ma per un centrale adattato si tratta comunque di un impegno non banale e lui dà tutto fino a quando non esce sfinito
NEDELCEARU 6.5 - Gli ultimi giorni sono stati particolari per il colosso rumeno. Dopo mesi di panchina, le condizioni fisiche di Lucioni gli consentono di ritrovare il campo da titolare, per due volte. Nonostante la difesa rosanero abbia mostrato più di qualche lacuna, la prestazione di Nedelcearu è sicuramente più positiva rispetto alla precedente (anche se il buco nel gol annullato a Coda va segnalato) e in più trova il primo centro in maglia rosanero con uno stacco imperioso in area di rigore.
CECCARONI 6 - L'attenunante del lungo periodo di stop va tenuta in considerazione e probabilmente è stato gettato nella mischia per la situazione di emergenza in difesa. È evidente che debba ancora ritrovare una condizione ottimale, e più di una volta è sembrato arrancare dietro alla rapidità degli avversari. La sua esperienza però gli ha permesso di non capitolare, e di muoversi comunque con consapevolezza
LUND 5.5 - Il terzino mancino sembra aver perso un po' la brillantezza di inizio stagione, ma era prevedibile considerando il suo percorso precedente all'arrivo in Sicilia. Dopo 7 minuti si muove al rallentatore su un traversone leggibile e spiana la strada al vantaggio di Ghiglione, e per il resto concede troppo spazio al fraseggio e ai traversoni dalla sua fascia. Nella ripresa è più sereno, ma la Cremonese attacca prevalentemente dal lato opposto
GOMES 6 - Solo un tempo per il francese, già uscito acciaccato dal Sinigaglia. In queste ultime partite sembra aver ritrovato freschezza, e soprattutto è molto più propenso al gioco in verticale. Solito lavoro sporco che è suo marchio di fabbrica e, altrettanto preziosa, la sicurezza col pallone tra i piedi, capace di saltare il primo pressing con le sue classiche finte di corpo
HENDERSON 6 - Mezzo voto in più lo merita per lo splendido cross indirizzato sulla testa di Nedelcearu per il pari momentaneo. Per il resto la sua partita non vive di acuti degni di nota. Pressa, accompagna, taglia, ma senza trovare spiragli. Senza infamia e con una sola lode.
SEGRE 6.5 - È incredibile come riesca a far avvertire la sua presenza anche quando ci si dimentica di lui. È una descrizione ripetuta, ma è impossibile non rimarcarla. Oggi non segna, e non si rende protagonista di giocate particolari, ma quando tutti sembrano in debito d'ossigeno lui è lì pronto a sgroppare per far salire la squadra. Encomiabile la sua dedizione alla causa, con una corsa continua e un sostegno immancabile ad ogni compagno in difficoltà
INSIGNE 6.5 - Lo abbiamo aspettato a lungo, ma ha saputo ripagare la pazienza concessagli. Si conferma in ottima forma dopo Pisa e Como, e la sua presenza sulla fascia è una costante spina nel fianco. Nel primo tempo forse un po' egoista nel non servire Brunori, ma è sempre nel vivo del gioco e raramente sbaglia una scelta o un concetto di giocata. Finisce la partita in crescendo, con la chicca di un assist a Di Francesco, non difficile, ma concreto.
DI FRANCESCO 7.5 - Dopo la partita positiva col Pisa e il gol di Como, il figlio d'arte si sblocca definitivamente. Il gol, bello, deciso, è solo la punta dell'iceberg, perché gioca 100 minuti di altissima qualità. A tratti sembra straripante e difficile da contenere, mai banale o lezioso nelle giocate, aggraziato e dannatamente incisivo. Questo Di Francesco, formato serie A, potrà seriamente fare la differenza nel girone di ritorno
BRUNORI 6 - Probabilmente la sua prestazione non verrà ricordata, ma sarebbe ingiusto assegnargli meno della sufficienza. Non è mostruoso come a Parma o raffinato come a Como, ma il suo contributo lo dà sempre. Non butta mai via il pallone, sa sempre come gestire il possesso, battaglia fisicamente contro i forti centrali della Cremonese, attaccando più volte la profondità, ed è sempre un importante punto di riferimento per la manovra offensiva. Forse poteva essere più preciso in quell'occasione avuta su invito di Insigne
SUBENTRATI
STULAC 7.5 - Una sentenza. La sua qualità nelle battute dei piazzati è fuori categoria e anche oggi, come con Spezia e Como, indovina una punizione vincente che fa crollare il Barbera. Ma tralasciando l'ovvio, va detto che la partita di Stulac ha finalmente mostrato quei lati del suo gioco ancora poco in luce. Non esegue solo un elementare lavoro di sponda, ma offre una prova atletica di ottimo livello, con una buona corsa e delle percussioni in dribbling inaspettate. La prova di questo è data dal modo in cui crede su quel pallone perso nel finale dalla Cremonese sul quale si avventa guadagnandosi la punizione della vittoria
BUTTARO 6 -  Entra per far rifiatare Graves, stravolto, si piazza sulla fascia e ringhia alle caviglie degli esterni grigiorossi, togliendo loro un po' di respiro. Da un suo pallone proiettato in avanti nasce l'azione del 2-2
DI MARIANO 6 - Ancora una volta il suo apporto in termini di bonus è nullo, ma il suo sacrificio va apprezzato. Certo, forse troppo poco, ma da subentrato in qualche modo crea sempre scompiglio sull'esterno, prendendosi diversi falli, e ripiegando poi in difesa per dare man forte a Buttaro
MANCUSO 6 - Non ha il tempo materiale per fare qualcosa di concreto, ma il suo ingresso in campo è la prova lampante della voglia di Corini di prendersi i 3 punti. Viene schierato come quarto attaccante per sfruttare le sue abilità in profondità e per fare presenza in area di rigore. Il suo ingresso, concettualmente, è significativo
SOLERI 6 - Quasi un tempo per il numero 27, che si batte come al solito come un leone e si piazza al centro dell'attacco sfruttando la sua fisicità. Come a Parma, da una sua sponda si creano i presupposti per andare in rete, nel 2-2 di Di Francesco