Moreo e Fiore, i nuovi acquisti del Palermo ai raggi X
Tutto ciò che c'è da sapere sui neoacquisti rosanero
In questi giorni il Palermo ha perfezionato i primi acquisti del mercato di riparazione portando in rosanero il difensore belga Corentin Fiore dallo Standard Liegi e l’attaccante Stefano Moreo dal Venezia. In questo articolo vi presentiamo i due nuovi giocatori rosanero.
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Normolineo dalla buona struttura fisica, Corentin Fiore è un difensore centrale adattabile anche a terzino in una difesa a 4. Sinistro naturale dalle doti atletiche nella norma per lo standard del ruolo, Fiore è un giocatore bravo nel posizionamento ed ha una tempistica d’intervento sull’uomo decisamente buona. Grazie al suo buon mancino Fiore se la cava anche in fase di palleggio, risultando abbastanza affidabile nei passaggi e nella gestione della sfera. Un aspetto su cui deve migliorare è quello della concentrazione visto che qualche volta tende a prendersi qualche pausa scenica di troppo.
Fiore di per sé è un buon innesto che però presenta due incognite. La prima è legata alla collocazione tattica: gli spazi nel ruolo di difensore centrale sono intasati e bisogna capire se il giocatore possa effettivamente fare l’esterno a tutto campo. La seconda è legata alla forma visto che Fiore non gioca una partita (essendo stato fuori rosa a causa del contratto in scadenza) da aprile 2017. In ogni caso si tratta di un prospetto interessante che può, oggi o domani, essere utile alla causa.
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Longilineo dalle leve lunghe e dal fisico asciutto, Stefano Moreo è una punta centrale. Destro naturale, Moreo ha un buon controllo di palla ed è decisamente mobile a dispetto della stazza, tipica del centravanti boa. Più che in fase di finalizzazione, Moreo si distingue per spirito di sacrificio e senso tattico ed è molto bravo nei tagli in area per liberare spazi e portare via marcatori. Bravo nel tenere alta la squadra quando serve, Moreo è un buon colpitore di testa e se la cava molto bene nelle sponde. Il suo gioco ricorda per molti aspetti quello di Andrea Petagna dell’Atalanta.
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Per quanto non sia certo l’archetipo del goleador, Moreo è senza ombra di dubbio un buon acquisto per il reparto avanzato rosanero, pieno di buone individualità ma privo di un giocatore con le sue caratteristiche. I suoi centimetri possono tornare utili sia in partenza, sia soprattutto a partita in corso, specie nelle gare tirate in cui è importante avere un riferimento cui appoggiarsi e lanciare palla per allentare la pressione offensiva.
Redazione