Palermo a caccia di gol: il solo Ricciardo non basta

Palermo a caccia di gol: il solo Ricciardo non basta

La partita di mercoledì contro il Biancavilla, che ha sancito l'eliminazione dei rosa dalla Coppa Italia di Serie D, ha confermato un pensiero già diffuso da tempo: senza Ricciardo il Palermo, in attacco, fa fatica. La dirigenza rosanero è da tempo alla ricerca di un centravanti che possa far rifiatare il bomber ex Cesena ma i tentativi fatti finora, dai "no" di Saraniti e Comi passando per la trattativa mai nata con Lafferty causa cifre troppo elevate e dal muro del Bari per Simeri, non sono riusciti ad andare in porto complicando non poco i piani di Sagramola e Castagnini

 

Con la chiusura del mercato di Serie D prevista per oggi, salvo svincolati o casi di rescissione di contratto, rimane ancora viva la possibilità di tesseramento del brasiliano Guilherme in prova da qualche giorno con i rosa ma, come sottolinea Fabrizio Vitale per la Gazzetta dello Sport, le garanzie di un ragazzo appena ventenne che approda in Italia per la prima volta e i tempi di ambientamento nel calcio di Serie D lasciano delle perplessità. D'altro canto le esperienze delle squadre promosse in Serie C nella passata stagione insegnano che gli attaccanti navigati servono e uno solo non basta. 

 

Il Bari di De Laurentiis, inserito nel girone delle siciliane proprio come il Palermo, giocava con il 4-3-3 e aveva Simeri, Ladaresta e Pozzebon come prime punte autori di 13 gol il primo e 3 a testa gli altri due. Nel caso dei galletti a fare la differenza è stato Floriano, attaccante esterno che con i suoi 13 gol ha cambiato gli equilibri garantendo un rendimento ottimo, stesso numero di reti e posizione del neo-arrivato Ficarrotta con la Sancataldese. Tre punte anche per il Cesena, con De Angelis e Casadei ad alternarsi al posto di Ricciardo senza garantire tuttavia un apporto di sostanza alla squadra. Come nel caso del Bari, nel 4-3-1-2 spesso adattato ad un 4-3-3 dei romagnoli, fondamentale per la promozione è stato un attaccante esterno ovvero Alessandro autore di ben 18 reti. Situazione completamente diversa per l'Avellino che contava in rosa la presenza di cinque prime punte: De Vena con 19 gol segnati, Sforzini (cercato proprio dai rosa in questa finestra di mercato) con 13 e i meno efficaci Alfageme e Mentana, con Tribuzzi arretrato sulla trequarti e autore di 11 gol. 

 

Nel match contro il Biancavilla a prendere il posto di Ricciardo è stato Santana, che non è una prima punta, e la differenza si è sentita. «Santana, per quanto abbia segnato in Coppa, non ha i movimenti d'attaccante d'area, basta vedere il numero delle volte in cui è andato in fuori gioco, ben 10» sottolinea Vitale, aggiungendo anche che in caso di mancato approdo di una punta centrale la speranza è riposta in un Ricciardo versione Highlander che non si ammali mai.