Ottobre rosanero: fare punti diventa un obbligo

Ottobre rosanero: fare punti diventa un obbligo

Si è chiusa la valigia inglese dei ricordi e delle esperienze, pronta ad essere riaperta nel momento del bisogno, adesso che il Palermo è tornato s/

    /la terra, quella siciliana, dopo quattro giorni a casa degli extraterrestri.

    Si riprende con i ritmi ordinari, con il tempo scandito dai calci al pallone s/
      /l’erba del Tenente Onorato e dalle idee che adesso vanno trasformate in fatti, e cioè in azione, ris/
        /tati, punti.

        E chissà che il combinato disposto della pausa di fine settembre e del calendario d’ottobre possa davvero regalare a Corini quel cambio di marcia che era giusto attendere senza troppe frenesie. Perché da un lato la sosta ha concesso al tecnico quel tempo che gli è mancato al suo arrivo a Palermo, dall’altro c’è all’orizzonte un cammino che appare decisamente meno in salita se confrontato alle prime sei giornate, dove i rosa hanno affrontato quattro delle prime cinque squadre dell’attuale classifica di Serie B.
        Proprio a partire dagli altoatesini, tra l’altro in evidente difficoltà per via dei diversi forfait che non consentiranno a Pierpaolo Bisoli di schierare l’undici top sabato al Barbera.

        Poi si andrà a Terni, trasferta insidiosa, sì, ma contro una squadra che non ha nella continuità il suo miglior pregio. Ecco poi alla nona e alla decima giornata il doppio impegno casalingo, prima contro il Pisa, al momento /
          /timo della classe e fresco di restaurazione col ritorno di D’Angelo; poi contro il Cittadella che fuori casa, fin qui, ha collezionato appena un punto.
          Infine la trasferta a Modena, parimenti neopromossa, ad oggi in zona retrocessione.
          Dire che la cadetteria non si presta a facili previsioni è certamente superfluo, almeno quanto affermare che del resto è qui e ora il momento in cui accum/
            /are punti diventa un obbligo. Se non altro per cominciare, ad un tempo, a proiettarsi verso zone più nobili della classifica e scoprire la vera identità di una squadra che dà tutta l’impressione di voler esprimere un potenziale fin qui non emerso.