Ora Gilardino ha finalmente digerito

Ora Gilardino ha finalmente digerito

Ho indagato e ho capito perché Gilardino ha impiegato un mese per trovare la giusta forma. La partita contro la Roma ha dato segnali incoraggianti ed è giusto raccontare cosa era successo prima, quando il bomber non aveva giocato bene. Non era colpa sua...

Tutto è cominciato all'aeroporto quando Sorrentino, da gran portiere che con i guanti prende di tutto, ha preso una guantiera di dolci, per festeggiare il nuovo arrivato.

Poi hanno imboccato l’autostrada e all'ingresso della città, indicando in aria del fumo, Sorrentino ha parlato delle stigghiole e ha deciso di seguire le tracce che li hanno portati dritto dritto dallo stigghiolaro: otto stecche, per gradire, e due birre agghiacciate, perché da non le birre non sono ghiacciate ma agghiacciate...

L'appetito vien mangiando. Sorrentino a quel punto s'è fatto prendere la mano. “Per conoscere davvero Palermo devi assolutamente gustare il buon calzone, rigorosamente fritto, e ora ti faccio assaggiare pure una rizzuola che non è parente dell'arbitro Rizzoli...”.

E non è finita qui: la vuoi assaggiare la cassata? E la milza? ”Sì, Stefano, mi hanno parlato anche della pasta al forno, delle arancine, del cannolo, dello spiedino, voglio sentirmi subito palermitano. Dai, tanto l'allenamento è tra due ore...”.

Troppo entusiasmo, troppa fame. Pancia piena. Come poteva mai giocare bene con tutto quelle cose nello stomaco? Ora, finalmente, Gilardino ha finito di digerire. Ora è pronto a farci volare.

Sorrentino ha promesso un altro tour gastronomico appena Gila taglierà il traguardo dei dieci gol. Un tour, però, da svolgere a fine campionato.

 

Gilardino, nella foto di Pasquale Ponente.