Il Palermo non è il Pordenone. A Foggia bisogna vincere
Tedino sembra non aver capito che adesso allena il Palermo
Dice bene Bruno Tedino, allenatore del Palermo calcio, "se avessimo vinto contro l'Empoli saremmo qui a parlare di una squadra che ha cuore e tutto". Ma non abbiamo vinto e quindi non ne possiamo parlare.
Ovvietà a parte, sabato contro l'Empoli il Palermo non ha conquistato i tre punti per mancanza di esperienza e soprattutto di coraggio. Sarebbe bastato nascondere il pallone nei minuti finali e saremmo qui a parlare di altro. E invece Tedino ha pensato "male" di fare uscire Coronado, un elemento che sa tenere palla lontano dalla propria porta, mettendo in campo Morganella, che inesperto non dovrebbe essere. Eppure lo svizzero, nell'ultima azione del Palermo, invece di rifugiarsi accanto alla bandierina dell'area di rigore, ha fatto un cross sbilenco, lì dove tra l'altro non c'erano compagni. Palla persa e capovolgimento di fronte che ci è costato caro, con Gnahoré che, per troppa esuberanza, ha fatto il fallo che ha causato il rigore e la perdita di ben 2 punti, contro una probabile rivale nella lotta alla promozione e, soprattutto, tra le mura amiche.
>>Conferenza stampa di Bruno Tedino<<
Coraggio, dicevamo: ebbene, oggi Tedino si ripete, ma solo a parole.
«Il Foggia per tre anni ha fatto campionati incredibili sotto l'aspetto tecnico - ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa. - De Zerbi - ha proseguito - ha modellato questa squadra sulle sue modalità. Gioca un calcio irritante, fa tanto possesso palla. In Serie C era impossibile batterli - ha affermato preoccupato. - Loro avranno grande voglia di rivalsa e tanti tifosi a spingerli e dunque sarà una partita difficile anche perché vengono da una sconfitta pesante contro l’Avellino. Tutti saranno pronti per dare ancora di più. Bisognerà essere bravissimi a mettere in difficoltà il Foggia cercando di andare a vincere la partita. E' una squadra molto forte, dal 1' al 90' - ha chiosato il mister - a Pescara, per fare un esempio, hanno fatto un grande primo tempo».
Il Foggia sarà forte come dice Tedino, ma nelle prime tre gare del campionato ha collezionato un pareggio e due pesanti sconfitte per 5 a 1, subendo 11 gol e facendone soltanto 3. I satanelli sono una matricola e hanno allestito una squadra che probabilmente soffrirà per salvarsi.
>>CALCIO PROPOSITIVO E PIOGGE DI GOL: IL FOGGIA AI RAGGI X<<
Ben vengano umiltà e ricerca di motivazioni, ma abbiamo come l'impressione che Tedino abbia dimenticato che adesso allena il Palermo, una squadra che viene dalla A e il cui obiettivo dichiarato è quello di tornare subito nella massima serie.
Bruno Tedino è un allenatore che ha personalità e buone idee di calcio, ma non allena più il Pordenone (con tutto il rispetto per i friulani).
>>LA CONFERENZA STAMPA DI GIOVANNI STROPPA <<
Tra il Foggia e il Palermo c'è un divario tecnico notevole, i rosa non possono andare in Puglia a difendersi o con timore reverenziale, ma devono fare la partita e imporre il proprio gioco, così come fanno le squadre che hanno un obiettivo importante. Con un atteggiamento diverso, difficilmente i rosa usciranno dallo Zaccheria con il massimo della posta in palio. Forza e coraggio, dunque, alibi e paure non sono più ben accette. A Foggia per vincere, senza ma e senza se.
Michele Sardo
Redazione