Al Barbera arriva l'Empoli: i toscani ai raggi X

L'analisi tattica della squadra di Vivarini.

Al Barbera arriva l'Empoli: i toscani ai raggi X

Tre mesi e mezzo dopo l’ultima giornata dello scorso campionato di Serie A, che sancì per entrambe il saluto alla categoria, Palermo ed Empoli tornano ad affrontarsi al “Renzo Barbera” in una partita tra due squadre che in questo momento condividono ruolino di marcia (entrambe hanno 4 punti) e ambizioni.

 

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A differenza della squadra rosanero, che ha tenuto grosso modo i suoi giocatori migliori, l’Empoli ha invece rifondato, mettendo la parola fine a quel ciclo iniziato nel 2012/2013 con Maurizio Sarri e chiuso l’anno scorso con la retrocessione. Al posto di Martusciello in panchina si è accomodato Vincenzo Vivarini, ex tecnico di Latina e Teramo, mentre la rosa è stata quasi in toto cambiata, con l’inserimento di diversi giocatori di collaudata esperienza con la categoria.

Reduce dal successo interno sofferto ma meritato contro il Bari per 3-2, la squadra toscana in questo inizio di stagione è scesa sempre in campo con il 3-5-2, giocando un calcio dal buon ritmo offensivo che vede gli incursori accompagnare sistematicamente l’azione muovendosi tra le linee ed i terzini andare a fondo per allargare il campo ed eventualmente crossare. In fase difensiva gli azzurri invece soffrono di più, soprattutto in fase di ripiegamento con gli esterni a tutto campo che, spingendo per l’appunto molto, non riescono sempre a recuperare in tempo la posizione.

 

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Le due insidie principali dell’Empoli rispondono ai nomi di Caputo (già accostato al Palermo in estate) e Donnarumma.  I due, attaccanti mobili in grado di dare pochi riferimenti ai difensori avversari, mostrano già una buonissima intesa, trovandosi con grande facilità ed effettuando con la tempistica giusta i movimenti smarcanti senza palla. Altro elemento pericoloso è Krunic (uno dei pochi superstiti della scorsa annata), giocatore estroso in grado di trovare il jolly quando serve.

 

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Per vincere oggi Palermo dovrà attuare uno dei capisaldi del gioco di Tedino, ovvero giocare velocemente la palla sulle corsie laterali, che spesso si ritroveranno scoperte, per allargare le maglie difensive e creare varchi che si possano sfruttare per colpire. Al tempo stesso sarà importante evitare che i toscani prendano ritmo e spazio, inceppandone l’uscita della palla, che passa principalmente dal sinistro del registra arretrato Luperto. Portare a casa i 3 punti in quello che oggi è uno scontro diretto a tutti gli effetti sarebbe un segnale forte ad una cadetteria che quest’anno come non mai vede tantissime squadre con credibilissime ambizioni di gloria.