Miccoli: «Ricordo come sono andato via da Palermo. Adesso voglio salutare i tifosi per come meritano»
Le dichiarazioni dell'ex capitano e numero 10 del Palermo, Fabrizio Miccoli, durante la conferenza stampa di presentazione della sua partita di addio al calcio
Fabrizio Miccoli ha presentato questo pomeriggio la sua partita di addio al calcio. L'ex capitano rosanero saluterà l'attività agonistica a distanza di ben 11 anni, dopo le note vicende che hanno anche visto il "Romario del Salento" scontare una condanna in carcere. L'eterno numero 10 rosanero ha deciso di fare le cose in grande e nella città che più gli ha regalato le gioie di un'intera carriera calcistica, nonostante l'aver vestito le maglie di Perugia, Juventus, Fiorentina, Benfica e Lecce.
Lo show di addio al calcio di Miccoli sarà in programma il prossimo 26 settembre allo Stadio Renzo Barbera, il palcoscenico che più di tutti ha elevato ai massimi livelli l'ex attaccante di Nardò. Tra i protagonisti che saranno presenti all'evento gli ex rosanero Ilicic, Pastore, Simplicio, Balzaretti e Amauri, oltre a Nuno Gomes, che con Miccoli ha condiviso l’esperienza al Benfica. A sfidare le vecchie glorie del Palermo la nazionale degli artisti.
Di seguito uno stralcio delle dichiarazioni rilasciate da Miccoli in occasione della conferenza stampa di presentazione della sua partita di addio:
“Ricordo come sono andato via da Palermo. Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo e farlo diversamente, per come meritavano i tifosi. Ecco perché ho deciso di organizzare questa partita. Con Vincenzo Di Fresco (presidente del Museo del Presente e figlio di Maria Falcone, ndr), abbiamo molti progetti condivisi. Il mio sogno è quello di realizzare un campetto per i bambini del quartiere Kalsa. Se potrò verrò anche io a fare qualche allenamento con i ragazzi”.
Parola anche a Vincenzo Di Fresco figlio di Maria Falcone e nipote del giudice Giovanni Falcone: “Miccoli ha insistito per incontrare mia madre e siamo riusciti a organizzare un incontro grazie alla mediazione del presidente del Palermo Dario Mirri - ha detto presidente del Museo del Presente. Lei crede nel perdono. È stato un incontro commovente”.
Nel corso della conferenza stampa piena solidarietà da parte di Miccoli nei confronti di Tommaso Dragotto, titolare della società di noleggio Sicily by Car, che negli ultimi mesi è stato vittima di diversi episodi intimidatori:
“Ringrazio Tommaso Dragotto per avermi ospitato a Villa Gattopardo, gli sono vicino per quello che gli è successo perché non lo merita”. Lo stesso titolare della nota azienda di noleggio auto ha poi dichiarato: “Miccoli è stato un’icona a Palermo e gli siamo tutti grati, malgrado qualcosa che ha detto in passato. Da uomo intelligente ha deciso di chiedere perdono e si è redento. Sono felice che la famiglia Falcone lo abbia perdonato”.
A margine anche l'intervento dell'assessore allo Sport del Comune di Palermo, Alessandro Anello: “Con questa partita Miccoli si riconcilia definitivamente con la città di Palermo, è un cerchio che si chiude. Ringrazio il club rosanero che ha permesso di giocare questa partita al Barbera” ha concluso Anello.
L’evento calcistico, il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza, è organizzato da Sikania Eventi e vedrà scendere in campo ex compagni di squadra di Miccoli contro la nazionale degli artisti. La parte del ricavato spettante a Fabrizio Miccoli sarà interamente devoluta alla Fondazione Falcone.
Redazione