«Non conta quanto gioco, conta vincere per il Palermo»

«Non conta quanto gioco, conta vincere per il Palermo»


Parla Malaury Martin.
Il centrocampista francese, intervenuto durante la trasmissione “Siamo Aquile” in onda su TRM, si è soffermato sul campionato del Palermo, sul rush finale prima della fine del torneo e degli eventuali play-off e del problema Coronavirus che i rosa hanno vissuto nella prima parte di stagione:

 

“Stare bene e poter giocare a calcio è la cosa più importante. Ho vissuto male il Coronavirus, il non poter tornare a casa e vedere mia moglie e i miei figli per non parlare della preoccupazione che potessero prendersi loro qualcosa”.

 

SENATORE
“E’ vero che non sono sempre in campo come lo scorso anno ma nello spogliatoio ci sono. Ho ancora il mio ruolo da giocare, quando il mister chiama devo essere pronto e fare le prestazioni come l’anno scorso. Sono attaccato a questa maglia e voglio dimostrare sempre il massimo di me stesso”.

 

STAGIONE
“Non è un anno come gli altri, gli stadi sono vuoti e ci sono tanti cambiamenti di programma. Non ci sono scuse ma sul piano psicologico è un anno molto difficile. Abbiamo avuto alti e bassi ma rimane un mese importante, giocheremo ogni tre giorni e il Palermo avrà qualcosa da dire. Poi ci saranno i play-off e vogliamo arrivarci nel miglior modo possibile”.

 

CAMPIONATI SUPERIORI
“Non conosco bene la Serie B italiana, conosco un calcio internazionale e conosco l’intensità dei campionati che ho fatto. La C è complicata, diversa dai campionati dove ho giocato finora. Questo campionato non è finito, ci sono ancora tanti punti da prendere e speriamo che questo periodo senza giocare ci abbia aiutato a preparare al meglio il finale di stagione e i play-off. Che tanti abbiano giocato in serie superiori come la Serie B per me è una cosa positiva”.

 

L’IMPORTANZA DI MARTIN
“Mi sento sempre importante, non ho guardato il fatto che ho giocato meno ma il fatto che voglio vincere per il Palermo, non conta Martin. Dobbiamo guardare tutti allo stesso obiettivo, qui mi trovo bene e voglio fare il meglio possibile. Chiaro che ogni giocatore vuole giocare il più possibile, spero in questo periodo fitto di partite di poter dare il mio contributo”.

 

MENTALITA’
“Ho dato sempre il massimo in campo e la mia mentalità è quella, non decido io se mettermi in campo o meno. Il mio compito è allenarmi al 100% e quando sono in campo dare il massimo e mettere a disposizione la mia esperienza”.

 

OBIETTIVI
“E’ stata una stagione particolare. Siamo partiti in ritiro con una squadra ancora da fare, siamo saliti di categoria ma non mi piace dare scuse. Quando indossi la maglia del Palermo sai che devi vincere e dare sempre il massimo, con questa tifoseria bisogna guardare sempre in alto ma la stagione non è andata come previsto. Dobbiamo dare il massimo per progettare dei play-off da vera squadra”.

 

IMPATTO CON LA C
“Ci sono squadre che sono in questa categoria da tanti anni, costruite per vincere e nonostante tutto con tante difficolta come il Bari ad esempio. Penso che abbiamo avuto alti e bassi e non siamo riusciti a trovare continuità per tanti motivi, non credo sia un problema di mentalità della serie C. In queste ultime partite dobbiamo dimostrare di essere squadra, di rendere fedeltà al nostro valore”.

 

DERBY
“Non mi aspettavo di avere la fascia nel derby ma sono stato molto orgoglioso. Mi rimarrà per sempre, è stato un derby particolare senza tifosi e con soli undici giocatori e questo derby mancava da tanti anni”.

 

PERIODO CORONAVIRUS
“E’ stato un periodo complicato, ci sono solo due reazioni in questi casi: o ti dai la carica o vai in grande difficoltà. C’erano giocatori fermi per 15 giorni e a livello psicologico è stato pesante ma il supporto dei tifosi è stato fondamentale, ci ha aiutato molto”.

 

FINALE DI CAMPIONATO
“Ogni partita si gioca per vincere, non esistono partite che si giocano per altre cose come guardare lo stadio. Ho sempre avuto una mentalità vincente, è l’unica mia ossessione ed è per questo che l’anno scorso ho accettato di venire a Palermo e sposare questo progetto”.

 

CAMBIAMENTO
“In un anno una squadra cresce, la nostra squadra è cresciuta tanto ed arriviamo ad un punto importante della stagione conoscendoci molto meglio. Abbiamo creato una mentalità che all’inizio c’era a tratti, ora ci conosciamo e la mentalità è quella giusta”.

 

TIFOSI
“L’esperienza dell’anno scorso insegna che quando segni un gol al Barbera pieno di gente poi la mentalità va avanti da sola. La presenza dei nostri tifosi si sente tantissimo, lo stadio vuoto ci fa perdere tanto. Quando le squadre l’anno scorso venivano al barbera avevano molta pressione, quest’anno invece senza tifosi forse le pressioni maggiori le abbiamo noi”.

 

FILIPPI
“Il mister ha le idee chiare, vuole che il Palermo giochi in un certo modo di fare calcio e ci fa lavorare tantissimo su queste idee. In questo periodo dove non abbiamo giocato abbiamo avuto più tempo per capire tutte le idee del mister. Un giocatore deve sempre avere la facoltà di adattarsi alle idee del mister, ed è quello che proviamo a mettere velocemente in campo. Ogni allenatore ha le sue idee e prende le sue decisioni, noi proviamo a mettere in campo tutto quello che ci dice in settimana”.

 

BOSCAGLIA
“Cosa non è andato con Boscaglia? Non sono nessuno per giudicare, i primi ad avere la colpa in questi casi sono i giocatori perché siamo noi che andiamo in campo”.

 

PROMOZIONE IL B
“Io credo sempre in quello che faccio, in squadra abbiamo tutti ambizioni e in questo mese vogliamo fare di più. Dobbiamo giocare e fare il massimo, dobbiamo crederci perché chi non ci crede poi smette e io non voglio smettere. Nelle cose importanti dobbiamo mettere tutto, dobbiamo vincere tutte e sette le partite rimanenti anche se non sarà facile perché ci sono anche gli avversari. Dobbiamo credere sempre in quello che facciamo altrimenti non si può giocare a calcio”.

 

FUTURO
“Il futuro non è nelle mie mani ma è chiaro che voglio rimanere qui a Palermo il più a lungo possibile. Quando sono arrivato l’anno scorso ho riflettuto su quanto fosse meraviglioso chiudere la carriera in una piazza come Palermo, è un sogno che ho in testa”.