Lorenzo Frison: "Società ricattate dai procuratori, quanti giovani bruciati in Italia"

L'ex portiere e bandiera del Palermo ha parlato in esclusiva ai microfoni di Rotocalcio

Intervistato in esclusiva dalla redazione di Rotocalcio, l'attuale preparatore dei portieri del settore giovanile bianconero Lorenzo Frison, ha parlato della difficile situazione riguardante i giovani calciatori italiani: arretratezza organizzativa e timore di fallimento sono, a suo avviso, i principali motivi dello scarso utilizzo dei ragazzi provenienti dai vivai delle squadre italiane. Situazione giovani calciatori in Italia sta diventando preoccupante: "Sono contrariato ed arrabbiato, nei settori giovanili italiani ci sono grandi tecnici che fanno un ottimo lavoro, ma le società sono ricattate dai procuratori, inserendo nelle rose dei ragazzi che non sono superiori a quelli che fanno parte del settore giovanile. Molte volte i progetti non vengono portati a termine per paura di sbagliare, perché l'unica cosa che conta è il risultato della domenica". Il nostro paese è ancora molto indietro rispetto al resto d'Europa: "In Italia non si ha il coraggio di lanciare i giovani come succede all'estero, questi ragazzi vengono mandati fuori dal loro paese, pensando di farli maturare, ma questo fa sì che perdano alcune certezze che in una squadra come il Palermo non avrebbero difficoltà a trovare. Non si tiene conto che nelle altre società difficilmente giocheranno, vanno incontro ad interessi più grandi di loro, senza considerare che ci sono alcuni "anziani" che prima di mollare il posto, faranno soffrire questi ragazzi".

Roberto Pedivellano e Andrea Fabbricatore