Lo Monaco lascia il Messina e attacca tutti

La retrocessione del Messina in serie D sta provocando un terremoto nel Messina. Pietro lo Monaco in una conferenza stampa ha annunziato che dopo avere iscritto la squadra al campionato di Serie D ed avere pagato i fornitori lascerà la società, perché, come ha spiegato: «Questa proprietà ha chiuso tre anni di gestione con una retrocessione, dopo due campionati vinti.  Adesso non ci sono le condizioni per andare avanti. Abbiamo buttato tre milioni di euro, ma io non voglio niente dei soldi che ho messo. Lo considero un regalo a una città che sento mia, benchè la stessa città non ci ha dato le risposte che aspettavamo. E adesso non sono più disposto a regalare soldi che peraltro non ho, neppure in caso di ripescaggio, perché nel caso sarebbero necessari 600mila euro a fondo perduto». Ne ha per tutti: per la Lega rea di avere restituito alla Reggina 18 punti dei 20 che aveva comminato, per le forze economiche della città che non gli hanno mai dato una mano, per il sindaco Accoriniti, del quale ha detto: «Un parvenue, non un uomo di sport». Lo Monaco spende parole dolci solo per i tifosi storici. «Quei 400 che ci sono sempre stati, da sempre. Ma per andare avanti avevo bisogno di 5mila spettatori ogni partita. Ne ho avuti molto meno». Termina confermando che i conti sono a posto, che la società è in prima fila per un eventuale ripescaggio, e che lui cede il Messina a costo zero: non chiede un euro. (p.m.)